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Arezzo, 5 ottobre 2021 - "Siamo presi sistematicamente d’assalto, rispondiamo a 300 telefonate al giorno e riceviamo richieste tre volte superiori a quelle che riusciamo ad esaudire. Facciamo una media di 300 tamponi  a settimana fino a 1500 al mese lavorando 8 ore al giorno no stop. Nonostante questo riceviamo lamentele costanti di chi non riesce a fare il tampone quando vorrebbe”.

A parlare è Elisa Mearini direttrice della farmacia 1 di Campo di Marte che racconta come siano triplicate nelle ultime due settimane le richieste di tamponi in farmacia. E avvicinandosi alla data del 15 ottobre quando il green pass sarà obbligatorio anche per la stragrande maggioranza dei lavoratori compresi i privati, c’è da scommettere che la situazione peggiorerà, con la corsa al tampone che rischia di intasare i centralini e gli sportelli della farmacia di campo di Marte, l’unica comunale al momento adibita al servizio. E adesso pronta a giocarsi anche il jolly.

“La richiesta è così alta soprattutto nel fine settimana che da sabato 9 ottobre raddoppieremo lo sforzo e apriremo sempre qui una seconda postazione per i tamponi con un secondo addetto almeno nel fine settimana – spiega Elisa Mearini – il sabato e la domenica così riusciremo ad offrire un servizio di 16 ore, 8 più 8, visto che questo è il momento di maggiore richiesta. La domenica in particolare è un giorno critico perché i privati sono chiusi e la richiesta è alle stelle visto che la maggior parte delle persone non vaccinate vuol fare il tampone la domenica per entrare al lavoro il lunedì. Si tratta in molti casi di personale scolastico visto che in tanti ci dicono che ne hanno bisogno per entrare a scuola. La richiesta nelle ultime due settimana è stata in costante crescita e dovremmo lavorare il triplo delle ore per riuscire a soddisfare le richieste”.

E mentre a Campo di Marte sperano di tirare il fiato perché il servizio tamponi dovrebbe a breve essere esteso ad altre due comunali la 3 e la 6, in realtà non esistono ancora date certe. “Dovevamo partire con i tamponi ma la tromba d’aria dei giorni scorsi ha smantellato il gazebo e adesso dovremo aspettare che venga ripristinato”, dicono alla Comunale 3 di via Giotto. Solo dopo via Giotto dovrebbe partire il servizio tamponi alla comunale 6 di via Mecenate ma anche qui “Non c’è ancora una data” dicono in farmacia. E se dal 15 ottobre scatta l'obbligo di possedere ed esibire su richiesta il green pass anche per tutti i lavoratori del settore privato, a prescindere dalla natura subordinata o autonoma del rapporto di lavoro, l’assalto al tampone continua anche dai privati che offrono il servizio.

“Molti clienti vengono ogni settimana e prenotano i tamponi regolarmente – spiegano alla Farmacia centrale del Corso – non possiamo fare convenzioni per chi non è vaccinato, il prezzo del tampone è ministeriale”. Il prezzo calmierato è applicabile ai cittadini con assistenza sanitaria in Italia, 15 euro per gli adulti e 8 euro tra 12 e 18 anni. “La richiesta è costante facciamo fino a 200 tamponi  a settimana – dicono alla Farmacia Romanelli – circa 25 al giorno. La domanda è sia di chi non ha il vaccino, sia di persone a cui non basta il green pass per viaggiare, entrare nelle rsa o in ospedale, chi deve partecipare ad un evento”.