Polizia

Arezzo, 9 novembre 2018 - Non si sono presentati. Erano attesi per oggi, il giorno in cui il Gip Giampiero Borraccia aveva fissato l’incidente probatorio, davanti al pm Chiara Pistolesi. Ma  l'appuntamento non l'hanno risperttato e i due restano irrintracciabili. Lei, 23 anni, nigeriana residente a Ferrara; lui un connazionale, ventisettenne, domiciliato all’Aquila: avrebbero dovuto confermare quello che hanno messo per iscritto in questura, ovvero lo stupro di cui sarebbe stata vittima la ragazza in un’abitazione delle Ville di Monterchi. Quattro i denunciati, uno accusato appunto di stupro, gli altri tre di sequestro di persona. A questo punto davanti alla defezione è saltato l'incidente probatorio e rischia di saltare l'intero procedimento.

Il racconto dei due nigeriani cominciava da quando intorno alle 18 la coppia aveva perso il teno per tornare a casa. I fidanzati vanno ai giardini di Campo di Marte, dietro la stazione, luogo che specialmente di sera è abitato da connazionali e contrassegnato dallo spaccio massiccio di droga. I due, hanno spiegato alla polizia, chiedono un rifugio per la notte e lo ottengono da altri nigeriani. In autobus, tutti insieme, partono per Le Ville e raggiungono la casa. E qui si sarebbe innescata la miccia della violenza: lei violentata, lui tenuto a bada con un bastone mentre la sua ragazza subiva lo stupro.

Fin qui la versione dei due nigeriani, sostenuta in particolare dall’uomo che in effetti presentava leggere lesioni al volto. Al contrario, non ci sarebbero sulla giovane riscontri obiettivi della violenza subita, insomma nessun segno evidente di stupro. A ciò si aggiungono le contraddizioni in cui i due nigeriani sarebbero caduti in questura nel corso della presentazione della denuncia. Un quadro dal quale emergeva dunque la necessità di fare ulteriore chiarezza sui fatti delle Ville, a partire dalla conferma della prima deposizione da parte delle due vittime.

L'occasione era proprio quella dell’incidente probatorio di oggi: ma l'assenza impone una battura d’arresto probabilmente irreparabile. La squadra mobile, guidata dal dirigente Francesco Morselli, continua peraltro a indagare sull’episodio, ascoltando anche altre persone, compresi alcuni residenti delle Ville Monterchi che potrebbero aver notato qualcosa nel corso della notte incriminata.

Tranquillità viene intanto ostentata dalla difesa dei quattro denunciati (avvocati Maurizio Grazi, Cristiano Cazzavacca, Francesca Marolda), tutti con regolare permesso e richiedenti il diritto di asilo. La linea su cui si sono trincerati è netta: nessuna violenza carnale, nulla è successo in casa, noi ci siamo limitati a ospitare la ragazza e il suo fidanzato. E l'assenza dei due accusatori all'incidente probatorio rafforza inevitabilmente la linea della difesa