Sfreccia un treno
Sfreccia un treno

Arezzo, 20 novembre 2014 - Chiusi rompe gli indugi e si candida a sede della stazione sull'alta velocità MediaEtruria. L'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli aveva indicato da termpo che questa è la fase nella quale mettere le basi del progetto rinviando a dopo l'ubicazion e. Ma la caccia è partita mentre Arezzo resta in finestra. L'appuntamento è venerdì al Teatro Mascagni di Chiusi quando alle 17.30 si riuniranno: sindaci toscani e umbri, amministrazioni provinciali e regionali, forze politiche, associazioni di categoria, sindacati, strutture termali, albergatori, comitati dei pendolari e università, ma soprattutto tanti cittadini.

“Se veramente c’è la volontà di costruire una nuova stazione in linea dell’alta velocità tra Roma e Firenze – dichiara il primo cittadino di Chiusi – non candidare la nostra città sarebbe un grave errore. La scelta di Chiusi non è dovuta al campanilismo quanto piuttosto al poter sfruttare varie opportunità e per questo sono contento che all’incontro di venerdì parteciperanno anche il neo Presidente della Provincia di Siena Fabrizio Nepi e il presidente dell’Unione dei Comuni in quanto sono, insieme a Chiusi, soggetti che hanno patrocinato l’iniziativa e sostenuto l’intero progetto che può portare in Centro Italia veramente nel futuro .

La nostra città è l’unica così baricentrica tra Roma e Firenze che non solo è a metà strada tra i due capoluoghi di regione, ma è anche arteria centrale tra Perugia, Orvieto, Terni, Siena e Arezzo, tutte città collegate bene e velocemente non solo con il treno, ma anche in automobile. Una stazione dell’alta velocità nel nostro territorio potrebbe contare su circa 400 mila passeggeri al giorno oltre a circa 4 milioni di potenziali turisti annuali; i numeri, dunque, ci sarebbero tutti. Costruire la stazione a Chiusi permetterebbe anche di risparmiare sui costi, visto che potrebbe essere costruita nell’area dell’ex centro carni, terreno che l’amministrazione sta bonificando e che permetterebbe di costruire la nuova stazione con circa 20 milioni di euro, una cifra irrisoria nei bilanci di una regione.

Il nostro territorio, tra l’altro, ha pagato e sta ancora pagando i tanti danni che l’alta velocità ha provocato smezzando in due il nostro sottosuolo, è l’ora di pretendere qualche cosa in cambio e per questo noi rivendichiamo il diritto di avere questa infrastruttura nel nostro territorio.”

Venerdì prossimo dunque al teatro Mascagni di Chiusi, a partire dalle 17,30, la città di Chiusi lancerà la propria candidatura come sede ideale della nuova stazione dell’alta velocità. L’idea è quella di collegare Roma in 41 minuti e Firenze in 39 disponendo di 5 ettari di terreno da destinare a parcheggi liberi da mettere a servizio ai circa 500 pendolari che lavorano nei capoluogo di regione e per le centinaia di strutture ricettive e termali del territorio.

A sostegno della candidatura chiusina, oltre ai Comuni senesi e alla stessa Siena, è arrivato in questi giorni anche il parere positivo di molti Comuni del trasimeno, orvietano e ternano. Intorno all’idea di MediaEtruria e di Chiusi come sede ideale c’è, dunque, un consenso diffuso che sta crescendo giorno dopo giorno e venerdì si proverà a capire da dove partire per fare in modo che questo progetto non rimanga solo una idea disegnata sui fogli.