Arezzo, 11 settembre 2018 - Istituti tirati a lustro, vaccinazioni effettuttae vicine al 100%, docenti quasi tutti al loro posto. Il quadro è di quelli che lasciano ben sperare. Il provveditore agli studi Roberto Curtolo assicura: "SARÀ UN inizio dell’anno senza gravi traumi".

Le scuole aretine sembrano pronte al suono della campanella che darà il via al nuovo anno scolastico. Meno di una settimana, si parte il 17 settembre, separa gli studenti, di ogni ordine e grado, dal ritorno sui banchi di scuola. Istituti tirati a lustro, vaccinazioni effettutae vicine al 100%, docenti quasi tutti al loro posto. Il quadro è di quelli che lasciano ben sperare. CAPITOLO insegnanti: si comincerà col piede giusto, garantendo il 90% della copertura. «Solo un 10% delle cattedre verrà coperta da supplenti entro la prima settimana di scuola» spiega il provveditore. Insomma un rientro regolare come quello dello scorso anno. «Le maggiori difficoltà si riscontreranno man mano che si sale di grado con la richiesta di specializzazioni. Ci sono classi di concorso che potrebbero tardare per incapacità di reperirne, ma si tratta di casi residuali».

Nota dolente le insegnanti di sostegno... «E’ un problema tutto toscano. I docenti di sostegno sono in misura limitata. Per il 50% dei casi si farà ricorso a docenti non specializzati che però continueremo a formare». E a livello di strutture? «Là dove esistevano situazioni critiche i Comuni si sono attivati, chi prima chi dopo, per partire con regolarità. Chi con interventi sull’immobile, chi trovando situazioni tampone in attesa che siano messe in regola. Ma di scuole che devono essere chiuse non ce ne sono» assicura Curtolo. Nei casi di eccedenza di iscritti? «Sono stati trovati degli accordi. E’ successo al liceo Scientifico aretino. Il gigante di via Leoni nel tempo è cresciuto parecchio. L’incremento degli studenti, già dallo scorso anno, aveva fatto esaurire gli spazi. Così, in attesa che decolli il cantiere della nuova ala, gli studenti dello scientifico andranno al Buonarroti, o meglio nel palazzo di piazza della Badia che ormai fa parte integrante del Fossombroni. Lì delle classi in più ci sono, e sei verranno adibite a liceo».

Sul fronte vaccini? «Arezzo si è dimostrata molto attenta, sta sfiorando il 100% dei vaccinati. Sono sicuro che ogni problema si risolverà in modo automatico». Qual è l’augurio per il nuovo anno? «Mi auguro che i genitori usino meno chat, strumento che va bene per organizzare compleanni ma non per dare informazioni sulla didattica. Sono solo piccoli social in cui si innescano dinamiche estranee alla funzionalità della scuola. Scuola che è già abbastanza trasparente tra registri elettronici e colloqui periodici. E poi che si ricominci a recuperare la consapevolezza della centralità della scuola come risorsa in cui formare i nuovi cittadini».