Arezzo, 11 settembre 2018 - E’ scattato l’anno esatto di silenzio sui binari della Ferrovia Centrale Umbra e sull’appendice toscana non finirà qui. Alla mezzanotte del 12 settembre 2017, come si ricorderà, venne decretata la sospensione totale delle corse a causa dei lavori di riqualificazione dell’intera tratta. Da quel momento, niente più treni. Si era parlato di riapertura entro l’inizio del nuovo anno scolastico: una promessa mantenuta solo in parte, perché fra Umbertide e Ponte San Giovanni c’è già un rinvio dovuto alla carenza dei necessari sistemi di sicurezza, mentre il tratto Città di Castello-Umbertide dovrebbe tornare in esercizio da lunedì 24 settembre. E quello da Sansepolcro a Città di Castello? Si era parlato di dicembre, ma c’è il rischio concreto di uno slittamento anche a giugno. “Ci hanno garantito la copertura economica, senza tuttavia indicazioni precise sulla tempistica dei lavori – ha sottolineato Luca Galli, vicesindaco di Sansepolcro – per cui il sottoscritto e i sindaci Paolo Fratini di San Giustino e Luciano Bacchetta di Città di Castello siamo stati chiari: apprezziamo lo sforzo fatto finora per rispettare i tempi, ma questo è un completamento solo parziale. Implicazioni più burocratiche che tecniche stanno bloccando il tratto meno bisognoso di interventi, quello appunto da Sansepolcro a Città di Castello: una volta partiti, comunque, i lavori saranno anche abbastanza veloci”. E intanto, monta la protesta degli utenti anche per il sovraffollamento giornaliero dei bus.