Samuel Romano (Subsonica)
Samuel Romano (Subsonica)

Arezzo 2 agosto 2020 - "Finalmente ci ritroviamo a suonare su un palcoscenico vero". Samuel Romano si racconta prima del concerto all’Anfiteatro di Arezzo, in cui ha portato tutto il suo album da solista oltre a pezzi di quando era con  i Motel  Connection e a quelli dei Subsonica ma in rigorosa chiave acustica, solo chitarra e voce, e un inedito. Un concerto spettacolo durante il quale il pubblico ha faticato parecchio a stare seduto e che è stato aperto da Elia Perrone, in arte Spumante, che ha presentato il suo nuovo album "E tu invece come stai?".


Samuel, come sta andando il tour?


“È nato tutto in modo rocambolesco. Durante il lockdown ho dato vita al mio studio, denominato Golfo Mistico, con sessioni di musica, scrittura e dj set. Preso dall’entusiasmo per questo nuovo progetto, mi è tornata la voglia di suonare live e ritrovare il pubblico. Il mondo della musica purtroppo ha vissuto mesi di grande incertezza, ma al tempo stesso si è aperta questa finestra temporale, quindi mi sono detto di fare il percorso inverso rispetto al normale, cioè partire da un tour e solo dopo far uscire un nuovo album, il mio secondo come solista. Per il progetto attuale, ho ricercato e riesumato vecchie cose dei Motel Connection, alcuni esperimenti dei Subsonica che mi appartengono di più in quanto autore e poi porto live il mio primo album solista 'Il Codice della Bellezza'.


Arezzo è la prima tappa sulla terraferma.

"Sì, le prime tre date le ho fatte come dj set in barca nelle isole Eolie. Avevo già ideato progetto da tempo questo progetto, che non è solo musicale ma anche di incontri sul territorio, con persone che raccontano questi luoghi. Sono intervenuti un vulcanologo, una geologa, un biologo marino che spiegava l’impatto della plastica in mare e dei capodogli che si incastrano nelle reti dei pescatori. Sono stati eventi molto  interessanti anche da questo punto di vista".


In questo tour sei accompagnato da una band, mentre i Subsonica staranno fermi un anno.

"Esatto. Questa band è formata dal batterista dei Linea 77, dal tastierista degli LNRipley che ha collaborato anche alla produzione dei primi album dei Subsonica e, per alcune date come questa di Arezzo, dal trombettista della Bandakadabra Giulio Piola, con il quale abbiamo riarrangiato i brani de Il Codice della Bellezza per tromba, con questa componente orchestrale che caratterizza anche la seconda uscita dell’album proprio quest’anno in versione live con orchestra. Con i Subsonica, invece, abbiamo dovuto rinviare il tour: avevamo già venduto più biglietti delle capienze massime attuali. E poi, sinceramente, un concerto dei Subsonica con le sedie non ce lo vedo proprio".


Com’è nata l’idea di un progetto solista?

"Circa cinque anni fa ho avvertito la necessità di avere un mio spazio personale di sperimentazione e scrittura. A dire il vero ognuno di noi nei Subsonica sente questa esigenza di tanto in tanto: diamo fondo alla nostra creatività in maniera individuale, poi ci riuniamo ed eventualmente realizziamo insieme ciò che ognuno di noi ha creato".


L’Anfiteatro Romano ti piace come scenario per il concerto?

"È magnifico. In Italia ogni città, persino ogni piccolo paese ha dei luoghi di arte, cultura e storia. Questo anfiteatro non fa eccezione, dovreste usarlo di più. Non dimentichiamoci che sono posti nati per fare teatro e musica fin dall’antichità e troppo spesso relegati a semplici giardini o spazi pubblici poco valorizzati. È bello che vengano riscoperti come luoghi di incontro, aggregazione e spettacolo. E poi è anche un po' mio, anche lui si chiama Romano".