L'ex premier Enrico Letta
L'ex premier Enrico Letta

Arezzo, 20 settembre 2019 - Un viaggio agli estremi confini del mondo. La nave di Rondine riparte, ancora una volta con destinazione Onu, lì dove la cittadella della pace andrà ad approdare a dicembre. E l’abbrivio lo chiede ad un ex presidente del consiglio. Il secondo premier in pochi mesi: a maggio era venuto quello in carica, Giuseppe Conte, ad annunciare l’impegno dell’esecutivo per la scuola dei leader di pace. Finanziato con il prezzo di due fucili «sottratti» al bilancio della difesa.

Oggi sarà il turno di Enrico Letta. Non tanto nella sua veste politica, che almeno per il momento lui stesso ha messo in secondo piano rispetto a quella di studioso, quando in quella di rettore di una scuola di scienze politiche. Sarà lui oggi pomeriggio alle 15.30 ad aprire i percorsi di alta formazione del 2019.

Lo farà con una lezione magistrale, come si definiscono questi interventi solenni, di fronte agli studenti vecchi e nuovi della cittadella. Ci saranno quelli che già hanno avviato il percorso di pace. Ci saranno quelli appena arrivati, una quindicina, pronti a tuffarsi in questa avventura. E ci saranno anche gli studenti del quarto anno di eccellenza. E’ il quarto anno di liceo: da tutta Italia ne vengono scelti una trentina. Per nove mesi sono qui, studiano le materie tradizionali e al tempo stesso si preparano sui temi forti di Rondine.

Tutti a pendere dalle labbra di Letta, oggi presidente dell’Apsia, oltre che rettore della Paris School of International Affairs della Sciences Po di Parigi. Al centro la questione della leadership: i giovani, la loro formazione come futura classe dirigente. Alla cerimonia occhi istituzionali particolarmente interessati.

Ci saranno il sindaco Alessandro Ghinelli, la vicepresidente della Regione Monica Barni, l’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco, il provveditore e direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana Roberto Curtolo. Saranno undici i giovani provenienti da aree di conflitto e post conflitto di tutto il mondo che entreranno nella World House per trascorrere due anni a Rondine. Tra i nuovi progetti attivati sul fronte della formazione anche il nuovo master in collaborazione tra Rondine e l’Università degli Studi di Siena sulla gestione delle aree di guerra e delle situazioni post conflitto.