"Riapertura ok ma ora sprint lavori". Boccata d’ossigeno, nodo sui tempi

Il senso unico in uscita accolto con favore dopo la chiusura dell’arteria per la realizzazione della rotonda

AREZZO

"Diciamo pure che oggi (ieri, ndr) va un po’ meglio certo è che il disagio c’è sempre". Le parole sono quelle di un commerciante che ormai da alcuni giorni è alle prese con il cantiere di via Fiorentina. "Per essere più precisi potremmo dire dell’Orciolaia visto che operai e mezzi sono al lavoro proprio in prossimità del semaforo" sottolinea il proprietario di un bar della zona per circoscrivere maggiormente l’area.

Il cantiere per la realizzazione della rotonda ha preso ufficialmente il via. Terminata anticipatamente la prima fase dei lavori per l’intercettazione dei sottoservizi, ieri è stato il giorno della riapertura parziale che se è vero che qualche rallentamento lo ha creato è anche vero che ha dato agli esercizi commerciali, prima ancora che ai residenti di questa arteria, una sorta di boccata di ossigeno. Da ieri infatti gli automobilisti possono percorrere via Marco Perennio, immettersi in via Fiorentina, procedendo dopo il passaggio ferroviario, e quindi arrivati al semaforo dell’ex campo scuola procedere dritto in direzione San Leo, Pratantico, oppure svoltare sulla destra in viale Giovanni Amendola, vale a dire verso il Casentino.

"È ovvio che in alcuni frangenti della giornata ci sono momenti più critici con auto a passo d’uomo, vedi l’ora di pranzo con l’uscita delle scuole oppure nel pomeriggio, ma alla fine è pur sempre meglio così che la chiusura completa della strada" aggiunge un altro commerciante. Insomma il primo giorno della riapertura parziale è paragonabile ad un bicchiere mezzo pieno prendendo in considerazione tutte le criticità e i problemi che erano emersi solo pochi giorni fa.

Ovvio che si tratta di un primo test superato in attesa di un sabato e di una domenica per certi versi da bollino rosso nell’area di via Fiorentina. Nel pomeriggio infatti prenderà il via ad Arezzo Fiere e Congressi il Mercato delle Pulci. Una edizione che si preannuncia da record con oltre 600 banchi, provenienti non solo dalla Toscana. Un numero di espositori così elevato che ha richiesto l’allestimento di un nuovo padiglione per poter rispondere alle tante domande. Insomma un fine settimana a tutto vintage che richiamerà un pubblico a dir poco numeroso e quindi un appuntamento che interesserà anche la viabilità attorno all’Arezzo Fiere e Congressi. Di fatto il cantiere è solo all’inizio, almeno per quanto riguarda la fase riguardante i sottoservizi con i commercianti e soprattutto Confesercenti che proseguiranno nella loro opera di monitoraggio per evitare possibili intoppi che si tradurrebbero a quel punto in ritardi che in via Fiorentina vogliono scongiurare. "Il timore è che alle buone intenzioni dell’amministrazione comunale non seguano azioni concrete capaci di limitare i danni ai negozi" aveva detto al riguardo la direttrice di Confesercenti, Valeria Alvisi.

La speranza ovviamente per le associazioni di categoria aretine - Confesercenti e Ascom su tutte - è quella che vengano rispettati se non addirittura ridotti i 30 giorni previsti per concludere questa fase dei lavori per un primo ritorno alla normalità.

Matteo Marzotti