Quella spirale di violenza senza fine

La cronaca della provincia di Arezzo segnala un'escalation di fenomeni violenti, spesso culminanti in omicidio. Coltelli e oggetti usati come armi micidiali sono all'ordine del giorno. Una tragedia che ha colpito anche Sansepolcro e Terranuova.

Quella spirale di violenza senza fine

Quella spirale di violenza senza fine

La cronaca tiene il conto dei fatti che attraversano la provincia e che nelle ultime settimane segnalano l’escalation di fenomeni tenuti insieme da una sorta di filo rosso: litigi che si trasformano in risse, degenerano in aggressioni per trasformarsi perfino in omicidio. E nella maggiorparte dei casi, spuntano fuori coltelli oppure pezzi di oggetti che vengono lanciati come armi micidiali contro il rivale di turno. Da Sansepolcro a Terranuova, dove un giovane padre di 38 anni è morto nel parapiglia di una maxi rissa che ha coinvolto una ventina di persone. Un pezzo di narghilè lo ha colpito al collo e non gli ha dato scampo. Fino all’agggressione in Corso Italia davanti al bar ora chiuso per 15 giorni. Stesso clichè: lite e coltello.