SANSEPOLCRO
Cronaca

Ponte bis sul Tevere: ultimo atto. Partito il cantiere della viabilità

Un tratto finanziato interamente con risorse del Comune per un importo che supera il milione di euro. Entro la primavera del prossimo anno la conclusione dell’opera. Il sopralluogo dell’assessore Marzi.

Ponte bis sul Tevere: ultimo atto. Partito il cantiere della viabilità

Ponte bis sul Tevere: ultimo atto. Partito il cantiere della viabilità

di Claudio Roselli

L’ultimo atto relativo all’operazione complessiva del secondo ponte sul Tevere a è iniziato proprio in questi giorni, con l’apertura del cantiere che provvede (ancora qualche mese di pazienza) alla realizzazione della viabilità di collegamento, completata fino all’intersezione della strada dei Banchetti con l’asse della E45. Mancano all’appello i 470 metri che dal sottopassaggio della superstrada arrivano fino in pratica alla rotatoria lungo la circonvallazione di via Bartolomeo della Gatta (al Foro Boario), un tratto finanziato per intero con risorse del Comune per un importo che supera il milione di euro. Una leggera curvatura modificherà il rettilineo, ma vi sarà una carreggiata più larga e ovviamente asfaltata, rispetto alla storica stradina di campagna che finora ha permesso di raggiungere la riva del Tevere.

"E’ un cantiere che ha impegnato il settore lavori pubblici del Comune per circa un anno sui versanti della progettazione e delle autorizzazioni da parte degli enti superiori – ha affermato il vicesindaco Riccardo Marzi – e presto, con i nuovi sottofondi stradali e con l’annessa pista ciclopedonale in attività, potremo contare su un’arteria parallela alla Senese Aretina che diventa di importanza strategica per , dal momento che sarà percorribile da qualsiasi tipo di veicolo, mezzi pesanti compresi".

La pista ciclopedonale è parallela alla strada, sul lato di sinistra per chi dal nuovo ponte si dirigerà verso il centro urbano e a dividere fisicamente le due direttrici (anche per una questione di maggiore sicurezza) sarà il fosso della reglia. Relativamente alla piccolissima parte sovrastata dal ponte della E45, è stata trovata per la pista ciclopedonale una particolare soluzione: "Siccome non è possibile tombare i corsi d’acqua – ha precisato Marzi – lasceremo aperta la reglia con il posizionamento di griglie in acciaio sopra le quali si potrà passare in bici e a piedi. Chi lo vorrà, pertanto, avrà la possibilità di raggiungere – anche pedalando o passeggiando – la zona industriale, dove ci intersecheremo anche con i progetti in corso: Cammini di Francesco e ciclovia sul vecchio tracciato della ferrovia. A proposito di collegamenti e sbocchi, questa infrastruttura permetterà un domani il collegamento con l’Umbria: come è noto, abbiamo avviato un protocollo d’intesa con la vecchia amministrazione comunale di San Giustino. D’altronde, è un’opera attesa da circa 80 anni ed è la più grande mai portata a compimento in città". E le tempistiche? "Sono complesse: i lavori dovrebbero essere terminati entro l’anno, poi vi sarà la fase del collaudo stradale e quindi andremo con ogni probabilità all’inizio della prossima primavera".