Parco di viale Cadorna, l’ira del Pd: "L’area deve restare aperta a tutti"

Parco di viale Cadorna, l’ira del Pd: "L’area deve restare aperta a tutti"

Parco di viale Cadorna, l’ira del Pd: "L’area deve restare aperta a tutti"

Continuano a fioccare le reazioni nel day after del consiglio comunale aperto che si è tenuto mercoledì sera, seduta con all’ordine del giorno il dibattito sulla tensostruttura che sorgerà nei giardini di viale Cadorna. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha ribadito la propria contrarietà al progetto, schierandosi dalla parte degli abitanti del Giglio e chiedendo un’ulteriore occasione di dialogo tra amministrazione e cittadini prima di procedere con l’intervento. "La volontà dei residenti della zona e della comunità montevarchina è stata chiara - si legge in una nota - il parco deve rimanere ad uso pubblico e gratuito per tutte le ragazze e ragazzi che ogni giorno vanno a giocarci e per tutte quelle persone che trovano ristoro nel parco. Noi del Pd, siamo dalla parte dei cittadini, e siamo contenti di aver reso possibile questo confronto, un momento di democrazia necessario nei confronti di una comunità che può vedersi la propria area intorno casa mutare irrimediabilmente.

Continueremo a chiedere le motivazioni di questa scelta: perché si decide di andare avanti su questa concessione?

Ormai è chiaro - spiegano Bertini, Baldetti, Cuzzoni e Rossetti - che questa decisione non porterà un beneficio nelle casse del comune e non risponde alle richieste dei cittadini, che hanno dimostrato essere aperti al dialogo, chiedendo a più riprese un ulteriore confronto con sindaco e giunta, nonostante Chiassai abbia detto più volte che la decisione è stata presa".

Silvia Chiassai, da parte sua, ha rivendicato il ruolo di sindaco "decidente", assumendosi tutte le responsabilità del caso.

Il primo cittadino ha infatti sottolineato che se avesse ascoltato ogni quartiere in merito alla realizzazione della nuova tensostruttura, che fungerà anche da luogo di ritrovo per la popolazione in caso di emergenze, tutti molto probabilmente si sarebbero opposti e il progetto sarebbe caduto in un nulla di fatto.

L’iter dunque prosegue. Non ci sono infatti gli estremi per ritirare l’assegnazione dell’area al privato, perché l’aggiudicatario chiederebbe in caso di marcia indietro i danni al Comune. Adesso ci sarà da capire quando si terrà l’atteso incontro tra il sindaco e i residenti di viale Cadorna e via Fratelli Cervi, rappresentati da Ilaria Nocentini.

E soprattutto cosa emergerà da un confronto che vede entrambe le fazioni ancora sulle barricate.