Oltre 200 incontri in tre mesi: il bilancio della prima edizione dello Psicologo on the road a San Giovanni

Resoconto davvero positivo per il progetto sperimentale dello StudioPsiche

Il progetto

Il progetto

Arezzo, 11 luglio 2024 – È terminata la prima edizione dello “Psicologo on the road” a San Giovanni Valdarno con un bilancio più che positivo: oltre 200 incontri in tre mesi di servizio. Il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, ha dato l’opportunità di fornire sostegno psicologico a cittadini di tutte le età, proponendo un modello di prevenzione primaria fondamentale per il benessere psicofisico.

L’obiettivo è stato quello di offrire, settimanalmente, consulenze gratuite (per un massimo di cinque sedute ciascuno) e abbattere lo stigma sociale che, troppo spesso, accompagna chi si rivolge a dei professionisti in ambito psicologico. Il servizio è stato realizzato dallo Studio Psiche attraverso l’utilizzo di un camper o studio mobile attrezzato ad hoc e collocato in posizioni facilmente raggiungibili e molto frequentate alle persone: in piazza della Libertà e in piazza Casprini.

“Psicologo on the road – ha dichiarato il sindaco Valentina Vadi – è stato non solo un progetto ma un’opportunità che, come l’Amministrazione comunale, abbiamo fortemente voluto offrire alla città. Ringrazio il team di psicologi e specialisti che hanno operato con attenzione e professionalità sul nostro territorio e ringrazio il dottor Maurizio Cinquini che si è fatto promotore di questo splendido e utile progetto che ha toccato molti comuni della Toscana.

Mi auguro che possa essere stato un servizio utile per la cittadinanza perché poco si parla di salute mentale ma tanto in questo ambito e in questo settore è necessario che le pubbliche amministrazioni facciano e possano continuare a fare anche in futuro”.

“Probabilmente – aggiunge il dottor Maurizio Cinquini, dello StudioPsiche – abbiamo trovato la chiave giusta per normalizzare la consulenza psicologica, rendendo più semplice la possibilità di contattare un professionista della salute mentale.

La popolarità di questo progetto sul territorio valdarnese, rende quella che era partita come una risposta ad un’emergenza pandemica ad un supporto di necessità quotidiana. È importante ricordarci che la prevenzione primaria è fondamentale anche nell'area psicologica, perché ci consente di intercettare potenziali disturbi mentali”.

I numeri di questa prima edizione confermano l’attenzione e l’interesse dei cittadini di San Giovanni sulle tematiche della salute mentale: sono stati organizzati più di duecento sessioni in 90 giorni.

Il servizio, attivato per la prima volta in provincia di Arezzo, ha avuto anche l’attenzione delle tv nazionali grazie alle sue caratteristiche innovative. Ha previsto consulenze di 3 ore in 3 giorni della settimana (martedì, giovedì e venerdì) nei mesi di marzo, aprile e maggio, per un totale di 108 ore di lavoro. Sia i martedì sia i giovedì si sono sempre svolti 6 incontri (con esaurimento degli spazi disponibili giornalieri) totalizzando un totale di 144 sessioni di supporto; i venerdì, invece, si sono svolti 5 incontri totalizzando 60 sessioni di supporto. Ogni incontro prevedeva un colloquio di circa 30 minuti ripetibili, fino ad un massimo di 5 volte, da concordare con l’utente.

Il sostegno psicologico è stato svolto da un professionista psicologa/o, o psicoterapeuta, regolarmente iscritta/o all’albo professionale e ha avuto luogo in un ambiente che ha garantito un setting verosimilmente uguale a ciò che si crea nello studio professionale. Contestualmente a questa attività, e comunque sempre prima del colloquio iniziale, è stata svolta la fase preliminare o di accoglienza durante la quale sono state espletate tutte le attività previste dalla normativa sulla privacy relative al consenso informato, consenso nelle prestazioni professionali a minori (art. 24 codice deontologico) e la somministrazione di un questionario conoscitivo in cui si mantiene l’anonimato per tutti gli utenti.

In accordo col servizio sociale del Comune di San Giovanni Valdarno inoltre, per le situazioni di necessità o di specifica richiesta dell’utente, c’è stata la possibilità di proseguire gli incontri individuali, sul territorio tramite Asl, o con il professionista che ha svolto il servizio nello studio mobile e, quando necessario, in raccordo con gli altri servizi territoriali.