mosaico
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Arezzo, 10 gennaio 2021 - "Serve una trancia al mosaico di Indicatore, se conoscete qualcuno che vuole venderla o donarla per permettere a questo immenso progetto di continuare ad evolvere contattate Andreina Giorgia Carpenito sulla sua pagina Facebook o su quella del mosaico di Indicatore”. E' questo l'ultimo appello lanciato sui social in favore del Mosaico più grande d’Europa. Al mosaico serve in sostanza una macchina taglia tessere di quelle utilizzate proprio per realizzare i mosaici. Uno strumento fondamentale per proseguire l'opera di Indicatore.

E' questo l'ultimo appello lanciato in favore dell’immensa opera nata dall’idea dell'artista Andreina Giorgia Carpenito. In realtà tutti possono contribuire e diventare con donazioni amici del mosaico. Un'opera d’arte pubblica, ideata dall'artista nel 2009 e tutt'ora in corso di realizzazione. L'opera occupa una superficie di circa 900 metri quadrati, all'interno e all'esterno della Chiesa dello Spirito Santo di Indicatore. L'opera completa coprirà una superficie di 3000 metri quadri. Dal 2012 le attività di avanzamento e sostegno al mosaico sono state prese in carico dall'Associazione Culturale Ezechiele. Insieme all'artista dal 2013 hanno prestato la loro opera gratuita 300 tra mosaicisti e scultori, provenienti da tutta Europa e da tutto il mondo. Ma anche associazioni del mosaico di rilevanza internazionale come la tedesca Domo e il Mosaico Paulista del Brasile. E poi più di 1000 volontari provenienti da ogni parte del mondo. La storia nasce nel ’96 quando Don Santi Chioccioli, il nuovo parroco della parrocchia di Indicatore, e Andreina Giorgia Carpenito, una giovane artista residente nella parrocchia, si incontrano. Nascono le premesse per i lavori di riqualificazione della chiesa. Dal 2009 cominciano i lavori per la realizzazione dei primi 240 mq di mosaico, sul piazzale antistante.

E’ de l2013 il rendering del progetto dove sono inclusi gli sviluppi comunitari; nello stesso anno Andreina lancia la richiesta di offerte e prestazioni d'opera per artisti e volontari. Da allora gli amici del mosaico sono cresciuti e l'Associazione Culturale Ezechiele, no-profit fondata nel 2012 per promuovere e sostenere Il Mosaico, diffonde l'inclusività del progetto artistico attraverso l'offerta di attività di carattere sociale. L'Associazione si avvale di un gruppo di collaboratori volontari, e coordina le attività di avanzamento del mosaico oltre a organizzare attività artistiche, culturali, educative e sociali a Indicatore. Ogni anno vengono proposte lezioni di arti applicate, mosaico, fotografia, musica, scultura, grafica, lingua, apicoltura, aperte a tutti. Vengono ospitati artisti, volontari e studenti che offrono la loro collaborazione per l'avanzamento del mosaico. L’ultimo appello oltre al crowdfunding, è per una trancia da mosaico e c’è da scommettere che come in passato, gli amici del mosaico non si faranno attendere