L'abbraccio delle mogli ai funerali di Bagni
L'abbraccio delle mogli ai funerali di Bagni

Arezzo, 26 settembre 2018 - "Era qui ofgni mattina: anche quella mattina, per la Messa e le lodi delle 7. E l'ho potuto seguire anche in ambulanza". Don Alvaro Bardelli ricorda quello che già era noto ma che nel racconto in prima persona si carica di maggiore emozione.

Cattedrale piena per l'addio a Filippo Bagni. Tra i primi ad arrivare la moglie di Piero Bruni, insieme al figlio Matteo: e l'abbraccio tra lei e la moglie di Bagni è uno di quei momenti che questa vicenda lascerà nella memoria.

Una Messa dove il ricordo e il silenzio, nello stile di Filippo, diventano la cifra. Ma anche ricca di testimonianze. "Era l'uomo del silenzio e della discrezione, specie nella fede. Un esempio" spiega il Vescovo all'inizio. Stavolta Riccardo Fontana presiede ma come il giorno prima lascia la guida della celebrazione a don Alvaro Bardelli.

Che tra l'altro ha conosciuto bene Filippo. "Quell'accento fiorentino era inconfondibile ma ormai la sua terra era questa". E quindi le mattine della Messa ("al lunedì incrociata con i commenti delle partite..."). Ma anche l'esempio cristiano, le parole affettuose alla moglie e alla figlia, lì, davanti a lui.

Una Messa intensa quanto semplice, seguita in prima fila come il giorno prima dal ministro Alberto Bonisoli. "Stavolta - ha risposto uscendo dalla Cattedrale - sono venuto solo per onorare due colleghi morti sul lavoro. Ma in futuro tornerò e parlerò di tutto". E alla fine il saluto del sindaco, invitato al microfono dal Vescovo. "E' il giorno delle lacrime: ma il ministro ci aiuti a ottenere che certe cose non accadano più. Basta morire di lavoro".

Quindi gli abbracci a tutti i presenti, la navata percorsa dal feretro, l'uscita all'esterno: tra il sole e gli applausi che accompagnano l'ultimo viaggio di Filippo verso il cimiterino del Bagnoro.