Valentina Bencini
Valentina Bencini

Arezzo, 18 luglio 2021 - Ad un’amica aveva mandato un messaggio vocale poco prima di vaccinarsi, giovedì 15 luglio a Montevarchi,, dove vive la sua famiglia. Nel pomeriggio ne aveva inviato un altro, sempre alla stessa persona, dicendo che le avevano iniettato Moderna. Era la prima dose. Per questo motivo molti, quando ieri hanno saputo che Valentina Bencini, 49 anni compiuti il 14 giugno, bella e solare, era stata trovata senza vita nella sua casa di San Gusmè, nel comune senese di Castelnuovo Berardenga, il giorno seguente la somministrazione, hanno pensato ad un possibile collegamento.

E proprio sulle cause del decesso sta indagando la procura. Si farà luce anche sull’eventuale correlazione fra la dose di Moderna iniettata giovedì scorso alla donna e appunto la sua morte. ll pm Valentina Magnini ha aperto un fascicolo (al momento non c’è notizia di reato), ovviamente senza indagati perché l’ipotesi principe è nella fase attuale quella di un decesso avvenuto per cause naturali.

Lunedì verrà affidato l’incarico per l’autopsia, che si svolgerà subito dopo, alle 14, al policlinico delle Scotte dove venerdì è stata portata la salma. Anche la famiglia, piegata dal dolore, affidandosi all’avvocato di fiducia Fabio Cappelletti ha nominato un proprio medico legale affinché sia presente agli accertamenti. Volti a svelare se il fatto che Valentina Bencini ha ricevuto la prima dose di Moderna è stato o meno solo una tragica coincidenza.

Compito dei carabinieri della stazione di Castelnuovo Berardenga ricostruire quanto accaduto. Sembra che la madre, poiché la figlia non rispondeva, nella tarda mattinata di venerdì abbia cominciato a preoccuparsi. Così avrebbe chiesto all’ex della donna di recarsi nell’appartamento in piazza Castelli dove Valentina viveva, proprio nel cuore del borgo, avendone ancora le chiavi.

Qui la drammatica scoperta. Inutili i soccorsi del 118, mentre il paese restava ammutolito, saputa la notizia. I militari hanno verificato accuratamente l’interno della casa, non c’era segni di effrazione. Nulla che facesse pensare ad una morte violenta. Non restava che l’ipotesi del malore come causa della morte, nonostante la donna fosse sana. E le verifiche gioco forza da fare visto che si era vaccinata poche ore prima.

La salma è stata messa a disposizione della magistratura. E si farà l’autopsia. L’Asl Toscana sud est non ha al momento fatto dichiarazioni riguardo alla vicenda oggetto dell’inchiesta. «Eri una persona dolce e sempre sorridente, mancherai tanto a San Gusmè, il piccolo paese dove avevi scelto di vivere», uno dei messaggi lasciati sul profilo della donna.

E ancora: «Eri bella dentro». «Mai avrei pensato di leggere che sei volata via», aggiunge un’altra amica che fa riferimento al vaccino che le era stato somministrato. Aveva prenotato a Montevarchi, la città dove era nata. A San Gusmè abitava infatti da qualche anno.