Silvia Ciarpaglini
Silvia Ciarpaglini

Arezzo, 8 ottobre 2018 - «Noi teniamo per primi al rispetto delle regole». Silvia Ciarpaglini non ha paura di passare attraverso la bufera della raccolta firme: che ha tanti bersagli lontani ma uno solo dietro l’angolo, il suo Mercatino delle Pulci.

Tra gli svuota soffitte si nascondono hobbisti o addirittura commercianti?
«Ritengo che il fenomeno se esiste sia del tutto limitato: è un mercatino, non il regno dei furbi. Comunque ben vengano i controlli»

Per calmare la protesta?
«No, perché è il nostro interesse»

Sul piano della legalità..
«Anche, ma poi su quello economico: hobbisti o commercianti pagano più degli altri per il posto al mercatino. Che interesse avremmo a farli proliferare nell’ombra?»

E i controlli li fate?
«Certo, con l’occhio allenato di chi da anni sa valutare anche in base alla merce con chi abbiamo a che fare: ma certo non siamo poliziotti. Però...»

Però?
«Proprio come alla Fiera c’è un controllo di vicinato: gli altri svuota soffitte sarebbero i primi a indicare le mele marce, è nel loro interesse»

Quindi ci sono...
«Quando le scopriamo le portiamo a galla: ben vengano i controlli a tappeto, anche dall’agenzia delle entrate, per far sentire tutti più tranquilli»

E gli antiquari in fuga che sbarcano da voi?
«Intanto chiediamoci perché la Fiera soffre, perché gli affari sono in calo: non possiamo essere l’alibi di tutti»

E poi?
«Da noi vengono persone mature, stanche, non certo quarantenni rampanti. Anzi, in genere avviene il contrario: chi scopre di avere prodotti buoni, prende la partita Iva per fare un salto di qualità»

Ma le regole sono rispettate?
«Mele marce a parte c’è una legge nazionale che consente agli hobbisti di vendere a quelle condizioni: e non può essere un mercatino di Arezzo a fissare le regole»

E al popolo della Fiera cosa dice?
«Nessuno impedisce ai protagonisti dell’Antiquaria di venire anche da noi: le porte sono aperte, dove sarebbe il trucco?»

Ma i posti sono pochi..
«Le richieste già superano gli spazi: oltre 300 in più»

Perché tanti malumori nei vostri confronti?
«C’è un clima generale che non perdona il successo degli altri. E poi c’è un pregiudizio».

Quale?
«Sembra che guadagnare con un evento sia una bestemmia. Ma i buoni eventi sono proprio quelli che hanno una ricaduta»

Da qui il biglietto?
«No, è solo perché l’evento diventi sostenibile. Non puoi stare gratis a vita nei padiglioni del Palaffari»

Però la bufera continua..
«Ci accusano da piccoli di essere diventati grandi: ma in un mondo normale questo non dovrebbe essere un merito?»