Arezzo, 12 marzo 2018 - Diciamo spesso di essere l'ombelico del mondo ed è almeno una mezza verità, sia sul piano geografico che su quello della comunicazione e dei trasporti. Ma è un ruolo che comporta disagi e problemi quando il maltempo ci metta la coda.

Da stamani la provincia, insieme a quelle limitrofe, sta vivendo l'ennesima giornata nera dei trasporti. Una frana in autosole all'altezza della galleria Bruscheto ha praticamente diviso l'Italia. Un camionista è rimasto ferito in modo lieve per la caduta di un masso, in seguito a un movimento franoso, sulla carreggiata nord dell'A1,  tra Incisa e Firenze Sud. E questo ha provocato ore di imbuto.

Come detto il problema ha portato a code fino a 15 chilometri e al casello Valdarno, che solo in tarda mattinata, dopo il duro lavoro di vigili del fuoco, società autostrade e polizia stradale, ha cominciato a regolarizzarsi. Code e rallentamenti restano ma in proporzione molto minore rispetto a quello che si è vissuto nei momenti caldi dell'evento.

In pratica la frana ha fatto cadere alcuni massi dal terrapieno, Efermati dalla rete di contenimento tranne uno che è finito sulla carreggiata. E poi per motivi di sicurezza altri blocco di pietra sono stati fatti cadere. Mentre l'autosole è stata a tratti chiusa, consigliando come percorsi alternativi la Sr69, la Sp1 e il raccordo Siena-Bettolle.

Intanto problemi paralleli li vivevano anche i pendolari delle ferrovie. Infiltrazioni d'acqua sulla massicciata ferroviaria si sono creati nel tratto tra Arezzo e Ponticino, esattamente all'altezza di Indicatore. Le Ferrovie parlano di ritardi sulla linea lenta fino ad un massimo di 20 minuti.

In generale il tratto continua a servire a binario unico, privilegiando la tratta tra Arezzo e Firenze, quella la mattina nevralgica dei pendolari. Mentre al ritorno sono state organizzate corse sostitutive da Ponticino ad Arezzo con i pullman. I tecnici sono al lavoro ma si tratta di misurare anche i problemi avuti dalle linee a lunga percorrenza che spesso, è il caso degli intercity, passano sulla linea lenta. Nessun problema, almeno al momento, sui tempi dei Freccia Rossa