La parata Disney a Natale

Arezzo, 9 novembre 2018 - La città di Natale si allarga. Si insedia con piccozze e bandierine al «polo nord», tra il Prato e piazza Grande. Ma ora trova un nuovo centro di gravità quasi permanente: Sant’Agostino. Sarà proprio la piazza del vecchio mercato la sede delle attrazioni natalizie di maggiore richiamo. Motivo? Estendere i confini della festa.Ma anche venire incontro alle esigenze di sicurezza fatte presenti dal questore. Un anno fa le parate in costume o i lanci di lanterne avevano calamitato la pazza folla, concentrando decine di migliaia di persone nella parte alta.

Ora si corre ai ripari in anticipo. Come? Domenica 18 novembre la parata Disney sfilerà in centro ma per andarsi poi a insediare proprio in Sant’Agostino. Una passerella surreale di Topolini, Paperini e dintorni, formula stile Disneyland ma che in genere attira il pubblico dei più piccoli. Doveva essere prima in piazza Grande, poi era stata portata al Prato; ora la location definitiva.

La partenza dal Prato alle 15, sfilerà per via dei Pileati attraversando piazzetta Madonna del Conforto, entrerà in piazza Grande ma per uscirne quasi subito, senza andare ad abbattersi tra le 34 casine del villaggio tirolese. Giù per il Corso fino a Sant’Agostino, trasformata in una sorta di città di cartoonia. Fino al tardo pomeriggio: per la gioia dei locali, che già tremavano all’idea che la festa iniziasse e finisse al Prato.

E non è tutto: una settimana ed ecco il bis. Ed è il classico bis da folla piena: il 25 novembre sarà ancora Sant’Agostino la sede per il lancio dei cinquemila palloncini. E’ l’ultimo grido di questo tipo di eventi.

Depennate le lanterne di fuoco per i pericoli legati agli infissi di legno e ai potenziali incendi. Proibite le lanterne a led, per i rifiuti speciali (le batterie) che avrebbero potuto disseminare nel territorio. Ecco i palloncini. Contrordine, anche quelli inquinano? La polemica, in una sorta di accanimento terapeutico, era già scoppiata, come spesso avviene in sella a Facebook.

Ma gli organizzatori hanno puntato sui palloncini biodegradabili: partono, volano, atterrano ma in tempi brevi si dissolvono, senza bisogno di andarli a inseguire con scopa e ramazza nei punti più vari del territorio. E anche fuori: come un tempo accadeva alla sagra del fungo di Palazzo del Pero, i cui lanci venivano trovati perfino fuori provincia. Il raggio della città di Natale si allarga. E forse sarà solo l’inizio.

Sono allo studio infatti iniziative ex novo anche in altri luoghi per ora dimenticati. Di sicuro in piazza della Badia, i cui commercianti già avevano contestato il programma iniziale. E poi anche tra piazza San Jacopo e piazza Risorgimento. Sognavano il rilancio del mercatino tradizionale, hanno scoperto che arriverà ma solo tra un anno. Una promessa niente male ma per una volta vorrebbero essere invitati anche alla festa più imminente. Natale è qui e subito: e loro sono liberi.