La Margaritone nel mirino dei ladri. Spaccata bis: non trovano i tablet

Solo poche settimane fa l’istituto ha registrato il furto di 100 dispositivi. Gara di solidarietà per riacquistarli. Adesso la preside e i docenti chiedono più sicurezza: "Servono telecamere per controllare l’edificio".

La  Margaritone nel mirino dei ladri. Spaccata bis: non trovano i tablet

La Margaritone nel mirino dei ladri. Spaccata bis: non trovano i tablet

di Luca Amodio

AREZZO

Ci hanno provato di nuovo. Hanno forzato una finestra laterale al piano terra e hanno fatto irruzione al Margaritone di Arezzo: stavolta uscendo - per fortuna - a mani vuote. Ma adesso servono le telecamere. E’ successo domenica sera all’istituto in via Tricca, lo stesso che lo scorso settembre era stato saccheggiato da un commando di ladri che aveva aggranfiato più di 100 tablet per un valore complessivo di oltre 70mila euro. L’allarme è suonato ancora domenica sera, verso le 19: la vigilanza ha avvertito la preside che si è recata immeditamente a scuola per un sopralluogo che è andato avanti per diverse ore, fino a notte, e che si è concluso con un sospiro di sollievo. Probabilmente i ladri, spaventati d’allarme se la erano subito data a gambe. "Ci hanno preso di mira, hanno saputo dei tablet anche se ancora non ci sono dentro l’istituto - ci dice frustrata ma sempre determinata la dirigente scolastico Virginia Palladino - adesso faremo richiesta al Comune e al provveditorato scolastico per installare telecamere sulle porte di ingresso dell’istituto". Insomma serve più sicurezza. Intanto le finestre della scuola sono già state riparate dopo l’ultimo blitz e la vita scolastica è andata avanti regolarmente già dalla prima campanella di ieri: d’altronde il Margaritone non si è mai fermato nonostante i colpi inferti. Anzi la gara di solidarietà per aiutare la scuola sta andando avanti a gonfie vele: altri due notebook sono stati recentemente donati da un genitore di uno studente. Senza considerare che nelle settimane successive al colpo, ex studenti, genitori, cittadini e imprenditori mecenati si erano uniti alla causa per garantire un domani a quegli studenti che si erano visti togliere il materiale scolastico, necessario soprattutto per gli alunni con difficoltà nell’apprendimento.

Il grande cuore di Arezzo aveva risposto all’appello della preside Paladino che già all’indomani del furto aveva stanziato in un consiglio d’istituto straordinario 10mila euro per comprare nuovi device. Così dal gruppo giovani imprenditori di Arezzo erano arrivati alla scuola 7mila euro mentre da Euronics, grazie alla generosità dell’amministratore delegato Butali, erano arrivati altri trenta tablet. In totale la scuola ha adesso riacquistato più di 70 strumenti che permetteranno da Natale agli studenti di partire con il progetto classi digitali.