Sparare ai piccioni
Sparare ai piccioni

Arezzo, 9 novembre 2018 - Decoro e igiene nel centro storico di Bibbiena: al via l’abbattimento dei piccioni. A far discutere è l’accordo siglato dall’amministrazione comunale con Enal caccia al fine di definire una campagna che possa limitare il numero dei volatili garantendo così la pulizie delle strade. I piccioni infatti sono diventati troppi e per il comune creerebbero problemi igienici non più risolvibili con una semplice e regolare pulizia.

Ad essere maggiormente danneggiato sarebbe il centro storico, cuore della cittadina e oggetto di un progetto di rilancio e riqualificazione che ha visto nei mesi scorsi la limitazione del traffico e la riduzione dei parcheggi in piazza Tarlati allo scopo di favorire la mobilità pedonale e limitare il traffico continuo che per l’amministrazione rappresenta un impedimento allo sviluppo.

«Gli interventi di pulitura, benché puntuali, non sono più sufficienti a tenere pulite strade e piazze, visto l’alto numero di volatili che si sono concentrati soprattutto su certe zone come il centro storico di Bibbiena – si legge nella nota stampa dell’amministrazione -  per questi motivi abbiamo firmato un accordo con Enal caccia al fine di definire una campagna di abbattimenti da effettuare all’interno dei campi dei coltivatori diretti con i quali, a sua volta, è stata trovata un’intesa specifica. All’arrivo dell’autorizzazione da parte della Regione Toscana, si inizieranno questi percorsi di contenimento del numero dei volatili in questione. In attesa di partire con questo percorso, l’amministrazione consiglia di dotarsi di dissuasori per certi punti strategici, di chiudere anfratti e situazioni di rifugio scelti dai piccioni per la nidificazione». Quella decisa dal comune sarebbe quindi una misura volta a rendere più bello e pulito il centro storico, da tempo sotto i riflettori per la protesta portata avanti dai commercianti che chiedono con insistenza la riapertura al traffico e lo spostamento del mercato settimanale in piazza Tarlati. Le vie del centro sono state da tempo inserite anche nel progetto «Bibbiena città della fotografia» che prevede l’installazione di pannelli fotografici e la creazione di un museo a cielo aperto, penalizzato proprio dalla scarsa igiene delle strade, ormai diventate rifugio dei tantissimi piccioni che nidificano nei tetti.