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13 mag 2022

In canoa a Ponte Buriano L’oasi diventa navigabile

E’ da tanto che aspettavamo la possibilità di "navigare" sull’Arno nella riserva naturale di Ponte Buriano. Chi ha avuto la fortuna di farlo ha potuto vedere quanta bellezza si snoda lungo le anse del fiume. Ricca vegetazione, uccelli acquatici, cascate, quasi non sembra essere ad Arezzo. Adesso è possibile. La Fondazione Arezzo In Tour è riuscita a realizzare il progetto e sul portale turistico aretino Discovearezzo sono già prenotabili le prime escursioni in canoa il 13 maggio, il 16 maggio e il 20 maggio dalle 18 alle 20, al tramonto.

Un viaggio in acqua sulle orme di Leonardo, partendo da Ponte Buriano, per molti studiosi quello ritratto nella Gioconda da Leonardo da Vinci, navigando silenziosamente lungo le rive tra boschi, pareti rocciose, anfratti, balze e cascatelle nascoste, ampie oasi palustri.

La riserva si sviluppa per circa sette chilometri lungo il corso dell’Arno, da Ponte Buriano fino alla centrale elettrica situata a valle della diga Enel della Penna. Dalla cartiera di Ponte a Buriano fino a Rondine, l’Arno scorre incassato fra le rocce, mentre da Rondine alla Penna il fiume si allarga a costituire l’invaso della Penna.

Due invece le "esprienze" proposte per domenica 15 maggio sempre sul sito Discoverarezzo. Una è una escursione a Santa Trinità in Alpe dalle 9,30 alle 15,30 alla scoperta dei resti dell’Abbazia, un luogo che rappresenta una pietra miliare nella gloriosa storia del monachesimo in Casentino, pur essendo ridotta attualmente ad un insieme di ruderi in mezzo al bosco. Con partenza da Ponteano il percorso conduce alle pendici del Pratomagno, zona di grande interesse storico e ambientale e con l’aria pulita si possono vedere la piana di Arezzo e la Valdichiana e in lontananza la catena dell’Appennino Umbro-Marchigiano fino ai monti Sibillini. Biglietto 5 euro, Stefano Masetti come guida ambientale, durata sette ore per 13 chilometri.

L’altra è all’eremo di Cerbaiolo, al Bosco di Montalto e sulla Via di Francesco dalle 9 alle 16,30 di domenica, anche questa è una escursione in una riserva naturale in luoghi ricchi di biodiversità, di storia e di spiritualità. Ritrovo al Campo sportivo di Santa Firmina e partenza dalla Pieve di S. Eugenia al Bagnoro, dieci chilometri con la guida di Andrea Pignatelli. Il trekking a Cerbaiolo sarà replicato il 12 giugno.

Silvia Bardi

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