"Il telefonino è un’arma". Mennini: distrazioni fatali

Il presidente Aci: "L’uso dei cellulari rimane la principale causa di incidenti"

"Il telefonino è un’arma". Mennini: distrazioni fatali

"Il telefonino è un’arma". Mennini: distrazioni fatali

"Usare il cellulare alla guida vuol dire ammazzare o ammazzarsi: è come un’arma". Lo dice, senza mezzi termini, in quella cruda verità che effettivamente è, Bernardo Mennini (nella foto), presidente dell’Aci di Arezzo quando gli chiediamo quale sia la causa principali degli incidenti in provincia di Arezzo.

Mennini, è l’uso del cellulare la causa principale degli incidenti?

"Certo ci può essere l’intensificazione del traffico che c’è stata in questi anni con un maggiore carico sulle strade, ma al netto di chi guida in stato di alterazione per uso di droghe o abuso di alcol e chi pigia troppo sull’acceleratore, la causa principale è una sola: la distrazione alla guida per utilizzo del cellulare. Il problema principale non è tanto chi parla al telefono alla guida in videochiamata ma i tanti che al volante oggi si mettono proprio a messaggiare o stare sui social".

C’è bisogno di agire sulla prevenzione...

"Assolutamente sì. Non si può pensare di agire a valle: l’azione da fare è a monte. Ovvio, i controlli delle forze di polizia e l’aggiornamento del codice della strada di cui si discute sono aspetti importanti ma quello che c’è da fare, non è tanto un discorso sanzionatorio ma culturale. È anche quello che stiamo cercando di fare anche noi come Aci, cioè di agire sui più giovani, specie nelle scuole, per far comprendere dal punto di vista culturale quanto sia pericoloso per sé stessi e gli altri stare alla guida con il cellulare in mano. È come decidere di viaggiare per diversi metri bendati".

L.Amod.