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5 mag 2022

Il robot che aiuta i disabili L’invenzione degli studenti

Il nuovo strumento parteciperà alle finali delle Olimpiadi di robotica a Genova. Una gara importante che vedrà la partecipazione di 90 studenti da tutta Italia

Al centro il preside Egidio Tersillo insieme ai ragazzi e ai docenti
Al centro il preside Egidio Tersillo insieme ai ragazzi e ai docenti
Al centro il preside Egidio Tersillo insieme ai ragazzi e ai docenti

"Robot tutor 2022", la nuova invenzione dei ragazzi della V professionale dell’ Isis Fermi di Bibbiena che aiuta le persone in difficoltà nella deambulazione, parteciperà alle finali delle Olimpiadi di Robotica che si svolgeranno venerdì e sabato a Genova. Una gara importante che vedrà la partecipazione di circa 90 studenti provenienti da tutta Italia pronti a sfidarsi per la vittoria. Ancora una volta il Casentino esce quindi dai suoi confini per presentarsi a livello nazionale con un progetto di qualità. La partecipazione alle Olimpiadi di Robotica è però solo una delle grandi opportunità che questa scuola offre ai propri studenti. Ogni anno infatti i ragazzi del Fermi riescono a realizzare nuove invenzioni in grado di aiutare le persone durante le varie attività quotidiane, come ad esempio "Ferdinando", il robot che in classe aiuta a mantenere le distanze, può sorvegliare alcune aree della scuola e ricordare le norme anti Covid. "Ringrazio i ragazzi, i docenti e tutti coloro che in questi anni hanno reso possibile questo tipo avanzato di progetti che per i ragazzi hanno una grande importanza – spiega il dirigente Egidio Tersillo – ringrazio anche chi, come il professor Bargellini, torna sempre a dare un sostegno fattivo al percorso, nonostante la pensione. Questo dice tanto sulla passione e l’attaccamento alla scuola di questi docenti". Daniel Trefas, Pietro Rosini, Alessandro Loreto sono questi i ragazzi che andranno a Genova per le Olimpiadi a presentare "Robot tutor 2022", un dispositivo realizzato per consentire all’utente di assumere la postura eretta e di trasferirsi in ambienti interni in piena autonomia, sicurezza, con eo senza assistenza di un operatore . La verticalizzazione avviene elettricamente mediante un motore alimentato da batterie ricaricabili, con comando touch. Varie regolazioni consentono poi di adattare l’ausilio alle caratteristiche morfologiche del soggetto, in particolare all’altezza, grazie al sistema servo assistito. Il robot è inoltre dotato di una seduta comandata dal touch per eventuali pause durante l’attività di riabilitazione e di un combinatore telefonico per l’invio di messaggi di aiuto a numeri precedentemente impostati. Un interruttore crepuscolare con lampada a led impedisce infine di rimanere al buio durante gli esercizi di deambulazione con il dispositivo che può essere comandato anche da radiocomando.

Sara Trapani

© Riproduzione riservata

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