Arezzo, 17 maggio 2018 - La squadra mobile ha arrestato un marocchino di 45 anni, clandestino, che aveva aggredito la convivente rumena con un coltello minacciandola di morte. Era il 10 maggio quando a seguito di una lite per futili motivi l’uomo ha colpito alla testa la propria compagna nell’abitazione di Pontedera. Quando la donna è corsa in bagno per tamponare la ferita l’uomo, mentre la stessa era china sul lavandino, l’ha aggredita nuovamente con un coltello ferendola al viso e alle mani con profondi sfregi.

Mirava alla gola, ho cercato di proteggermi il collo con le mani” ha detto terrorizzata la donna ai poliziotti e ai sanitari intervenuti.

L’uomo, poco prima dell’arrivo della Polizia, era scappato rubando la borsa della donna e facendo perdere le proprie tracce ma ha continuato a perseguitarla nei giorni successivi. Ma domenica scorsa ad Arezzo, nell’appartamento di un amico italiano dove la donna aveva nel frattempo trovato rifugio, si è ripresentato l’aggressore che dopo aver forzato la porta d’ingresso ha cercato di sfondare inveendo contro la donna e minacciandola di morte. All'arrivo della polizia si è dato alla fuga.

Le minacce di morte sono continuate anche la mattina di lunedì 14 quando l’uomo, raggiunta telefonicamente la propria convivente, ha continuando a insultarla promettendo che gliela avrebbe fatta pagare con la vita. Ma stamani gli uomini della  Mobile hanno individuato l’aggressore alla Stazione di Arezzo e l'hanno arrestato e portato al carcere di Arezzo.