La titolare del Bar Baradero espone il cartello sul nuovo obbligo di Green pass
La titolare del Bar Baradero espone il cartello sul nuovo obbligo di Green pass
di Alberto Pierini Altro che decreto, pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale o simili: la storia del Green pass rafforzato è cominciata nel momento in cui la titolare del Bar Baradero alla Catona ieri ha attaccato al vetro l’annuncio. "Dal 6 dicembre obbligo di esibire il super Green pass". Nel cartello, messo a disposizione dalla Confesercenti, anche i dettagli operativi. "Nessun obbligo per chi utilizzi gli spazi esterni e il bancone". E la carta verde va. Il sei dicembre, per i distratti, è oggi. E la prova del fuoco vera, paradossalmente, è quella del Green pass...

di Alberto Pierini

Altro che decreto, pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale o simili: la storia del Green pass rafforzato è cominciata nel momento in cui la titolare del Bar Baradero alla Catona ieri ha attaccato al vetro l’annuncio. "Dal 6 dicembre obbligo di esibire il super Green pass". Nel cartello, messo a disposizione dalla Confesercenti, anche i dettagli operativi. "Nessun obbligo per chi utilizzi gli spazi esterni e il bancone". E la carta verde va.

Il sei dicembre, per i distratti, è oggi. E la prova del fuoco vera, paradossalmente, è quella del Green pass tradizionale. Perché si allarga oltre ogni precedente applicazione. Da oggi è obbligatorio anche sugli autobus e sui regionali. Come dire tra la folla degli studenti e dei pendolari. Finora erano stati esentati, per lo stesso motivo che oggi pone problemi: i controlli. Autolinee Toscane ha rafforzato i controllori: 40 su tutta la Toscana. Meglio ma considerando l’ampiezza della regione significherà che ai soliti 3 o 4 se ne aggiungeranno al massimo due: difficile fare miracoli. Le forze dell’ordine sono mobilitate: l’ordinanza firmata dal questore chiede a tutti di scendere in campo e di garantire una rete robusta. I dati sulle multe poi saranno inviati alla Prefettura, che tra i suoi ruoli avrà quello di riferire periodicamente al ministero sull’evoluzione della sicurezza.

E da oggi, dicevamo, avanti il Green pass rinforzato: legato solo ai vaccini, la strada dei tamponi rimane ormai per il lavoro e per i mezzi pubblici e poco più. E’ forse l’ultima spallata per convincere chi è refrattario a farsi sotto. Qualcuno lo fa: ieri mattina al camper della Misericordia e della Asl al Prato, pur messo in una posizione quasi invisibile, in sette hanno ricevuto la prima dose e in tutto una cinquantina sono stati vaccinati. Ma ancora siamo lontani. Un esempio: chi resta con il cerino in mano sono tanti ragazzi tra i 12 e i 19 anni, quelli che tutto vogliono dalla vita meno che ridursi al’asse unico tra casa e scuola.

Eppure è quello che gli resta. Sono, in base ai dati Istat, 5338 i giovani di quieta fascia a non aver ricevuto neanche la prima dose. Probabilmente non per scelta ma perché rimasti indietro. Da oggi niente più cinema, niente più stadio, niente più ristorante o pizzeria, niente bar se non per consumare qualcosa al bancone.

C’è di peggio nella vita e i nostri nonni e genitori ne sanno qualcosa: però è diverso quando un’esclusione tocca a tutti e quando vedi il compagno, l’amico, perfino la fidanzata o il fidanzato poter permettersi tutto quello che a loro è proibito. Del resto a questo punto, con i contagi in salita, resta l’ultima ciambella per evitare di richiudere tutto. E da oggi i dati sulle prenotazioni diventano decisive per capire l’effetto della stretta. Intanto iniziano le prenotazioni per i più piccoli, quelli dai 5 agli undici anni. Per loro il cinema e lo stadio continuano: l’ultima beffa per gli adolescenti.