Fredy Pacini, il gommista che ha ucciso il ladro, ripreso fuori dell'azienda
Fredy Pacini, il gommista che ha ucciso il ladro, ripreso fuori dell'azienda

Arezzo, 29 novembre 2018 - Applausi e grida a voce alta «bravo Fredy, bravo Fredy». Sono quelle di amici e conoscenti che si sono assiepati davanti alla sua azienda per Fredy Pacini, il commerciante che la notte scorsa ha ucciso un ladro dentro la sua ditta, quando alle 12.30 è rientrato, accompagnato in auto, e ha ripreso la sua attività.

Davanti ai cancelli della rivendita sono stati attaccati anche cartelli con l'hashtag 'Io sto con Fredy'. «Non ne poteva più, era preso di mira dai ladri, ormai dormiva quasi fisso in azienda anzichè nella sua casa in paese», raccontano alcuni, che dicono di conoscerlo da tantissimi anni e che sono all'esterno dell'azienda: in tutto sono una ventina i paesani presenti per esprimere solidarietà al gommista. Qualcuno mette in evidenza la sua dedizione al lavoro, ricordando che l'azienda era stata fondata dal padre di Pacini e con lo stesso Fredy è stata sviluppata estendendo l'attività dalle gomme al commercio e al noleggio di biciclette sportive. Proprio un furto di biciclette del 2014 causò a Pacini un danno da 30mila euro. 

E "Io sto con Fredy" è il nome del gruppo creato su Facebook, con lo scopo "di raccogliere ed organizzare iniziative di solidarietà in favore di Fredy Pacini e della sua famiglia. È opportuno però dare precedenza al lavoro dei legali ed attenersi ad eventuali loro disposizioni" si legge nella pagina del social. In poco tempo del gruppo fanno già parte  30.000 persone.

Gli utenti hanno organizzato una manifestazione di solidarietà che partirà stasera alle 21 dal centro storico di Monte San Savino, iniziativa che prevede anche la raccolta fondi per sostenere le spese legali di Pacini.