Fredy Pacini
Fredy Pacini

Arezzo, 15 maggio 2019 - Il caso Fredy verso la definitiva risoluzione e il ministro degli interni Salvini esulta. Il pubblico ministero Andrea Claudiani ha infatti firmato la richiesta di archiviazione per legittima difesa putativa. In sostanza la richiesta si basa non sulla nuova legge sulla legittima difesa, ma sul vecchio impianto normativo. E arriva in quanto, argomenta il pm, Fredy Pacini riteneva di essere in una situazione di effettivo periocolo, tale da affrontare anche con gli spari. Adesso dovrà essere il Gip ad accogliere o meno la tesi del pubblico ministero, ma il procedimento pare ormai incamminato verso il proscioglimento.

All'atto del pm si arriva dopo l'autopsia e la perizia balistica effettuata dal super esperto Paride Minervini. Da quest'ultima è emerso che i colpi erano stati effettivamente sparati dall'alto verso il basso, a conferma della prima versione del gommista di Monte San Savino che aveva reagito di fronte al moldavo Mircea Vitalie, entrato dopo aver sfondato con un piccone, esplodendo cinque colpi di pistola Glock, uno solo mortale che andò a recidere l'arteria fermorale mentre il ladro, scivolato sui vetri, aveva in quel momento le gambe levate causa caduta.

Non rilascia interviste Pacini. L'unica cosa che dice è la seguente: "Sconsiglio a chiunque di tenere armi in casa, dopo quello che è successo a me, non si vive più".

«Ogni tanto una bella notizia!!! Ho appena chiamato Fredy Pacini per felicitarmi e ribadirgli che eravamo, siamo e saremo sempre al suo fianco, sempre dalla parte del diritto alla legittima difesa!». Lo scrive su twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini commentando la richiesta di archiviazione depositata dalla procura di Arezzo per il gommista che il 28 novembre uccise un ladro che si era introdotto nella sua rivendita di gomme e biciclette