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Arezzo, 12 settembre 2018 - Approda in Toscana, ad Anghiari, Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers, progetto nato per favorire la conoscenza e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti stranieri e le realtà del territorio italiano legate al mondo della danza. Un progetto prestigioso, sostenuto da La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut francais Italia/Ambasciata di Francia in Italia e concepito come collaborazione tra i principali centri coreografici italiani, fra cui Associazione Armunia (Festival Inequilibrio) - Castiglioncello (LI), Associazione Culturale Danza Urbana (Danza Urbana Festival) – Bologna, Associazione Culturale Mosaico Danza (Festival Interplay) – Torino, Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee (Festival Fabbrica Europa) – Firenze, La MaMa Umbria International (in collaborazione con Festival dei 2Mondi) – Spoleto (PG), Marche Teatro (Inteatro Festival – rassegna Marche Teatro Danza) - Polverigi (AN), Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza – Catania, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza (Festival Danza in Rete) – Vicenza, Anghiari Dance Hub – Anghiari (Ar).

Un progetto articolato, nel quale sono previsti periodi di lavoro e di scambio fra giovani coreografi arabi, iraniani e  italiani con la collaborazione di un tutor/coreografo che accompagni il percorso. In questo ambito, ad Anghiari Dance Hub, Centro di Promozione della Danza, è iniziata domenica 9 e terminerà venerdì 14 settembre la residenza artistica di Tommaso Monza, Giovanna Rovedo e Ibrahim Abdo, coordinata dalla tutor Ornella D’Agostino, coreografa specializzata nei linguaggi di danza delle aree del Mediterraneo. Al termine del periodo di residenza, venerdì 14 settembre, (ore 21.45, Campo alla Fiera – via della Verna 11, Pieve Santo Stefano) la 34^ edizione del Premio Pieve Saverio Tutino ospiterà le performance dell’iraniano Sina Siberi “Prelude to Persian Mysteries” e, a seguire, di Monza, Rovedo e Abdo, dal titolo “Green Leaves are gone”.

“Siamo estremamente lieti di questa collaborazione con l’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano – afferma Gerarda Ventura, direttrice artistica di Anghiari Dance Hub e coordinatrice dell’intero progetto del Focus - per le questioni legate alla memoria delle persone e per quello che riguarda l’azione dell’Archivio sulla raccolta dei diari dei migranti: non a caso gli artisti – un iraniano, un egiziano e  due italiani che ospiteremo rappresentano un filo conduttore di questa preziosa memoria.

 

Prelude to "Persian Mysteries", dell'iraniano Sina Saberi, è un progetto che va alla ricerca di possibili percorsi tra un passato invisibile e un presente frammentato. In questo misterioso assolo, Sina Saberi cerca un percorso tra un passato invisibile, fatto di musica tradizionale persiana e di rituali dell'era zoroastriana (che era la religione dell'Iran fino alla sua islamizzazione, nel settimo secolo) e un oggi frammentato, ferito, dal momento che la danza persiana è stata bandita nel suo paese per quaranta anni. C'è la volontà di riconnettersi con un passato ricco, in parte oscurato dopo il 1979, e la rivoluzione iraniana, per esplorare il movimento e il corpo di oggi.

Green Leaves Are Gone  di e con Tommaso Monza, Giovanna Rovedo, Ibrahim Abdo e Shady Abdelrhaman è frutto di un percorso nato nel 2015 in occasione di un incontro tra coreografi italiani e egiziani, organizzato a Il Cairo dall'associazione Anghiari Dance Hub e CCDC Center. Tommaso Monza, Giovanna Rovedo e Ibrahim Abdo in Green leaves are gone esplorano il territorio in cui le loro diverse identità sociali e culturali si incontrano attraverso un costante dialogo su tematiche, processi creativi e compositivi.