Francesco Arca
Francesco Arca

Arezzo, 15 aprile 2021 - È un contradaiolo della Civetta ma dalle nostre parti è un dettaglio che non fa curriculum. No, qui arriva non come uomo di contrada ma di Incontrada, almeno nella fiction Tv. Sarà Francesco Arca il partner di Vanessa, l’attrice spagnola, nella serie Mediaset il cui primo ciak è atteso a giugno. Lui, senese nell’anima e ultimamente uno dei volti più contesi dalle fiction Tv.

E’ il partner di Sabrina Ferilli nello sceneggiato «Svegliati amore mio» che ha tenuto banco su Canale 5. E’ stato quello di Anna Valle in «Vite in fuga», storia forte su Rai Uno a fine 2020.

A cavallo tra una rete ammiraglia e l’altro, ora torna lì dove in fondo è nato e cresciuto: Canale 5, ex tronista, protagonista per due anni della caccia all’anima gemella sotto la guida severa di Maria De Filippi, concorrente di uno dei reality più tosti, «La fattoria». In genere ruoli asciutti, fatti più di sguardi che di parole.

La chiave che ne ha fatto l’interprete ideale di Ferzan Özpetek, per Arca la sua escursione cinematografica più importante, «Allacciate le cinture». Da bello e impossibile rassegnato ad essere ogni volta abbinato dal gossip all’attrice di turno, sarà anche lui ad Arezzo per due mesi, protagonista di «Tosca». Una sorta di giallo poliziesco, di quelli nei quali ad ogni puntata ricominci da capo, a srotolare il filo di un delitto o di un grande colpo.

Come sappiamo sarà girato tutto qui, a parte gli inevitabili interni romani. Tra la città e una colonica alle porte di Arezzo, tanto per rivedere Arca in una fattoria stile quella del reality. Gli esterni dovrebbero essere a tutto campo: contatti sono stati presi con quasi tutti, da San Francesco a piazza Grande.

Un lavoro al quale seguirà il casting per le comparse e i piccoli ruoli, per animare le scene di massa (sfrondate dal Covid) e i normali spostamenti da un punto all’altro della città.

Circa quaranta giorni di riprese, da chiudere entro luglio: e godendo di un abbrivio per noi sfortunato. La Giostra salta e quindi il regista Fabrizio Costa non dovrà fare lo slalom tra le tribune e la lizza. Niente Giostra e niente Palio. Per una volta Arezzo e Siena sono sulla stessa barca. O forse Arca