La protesta a Valsavignone
La protesta a Valsavignone

Arezzo, 9 febbraio 2019 - Si allarga la cerchia dei sindaci arrabbiati con il vicepremier Luigi Di Maio sulla questione della chiusura della E45 e delle sue conseguenze sul piano economico. Alla vigilia dell’arrivo a Pieve Santo Stefano del presidente della Toscana Enrico Rossi, programmato per le 15,30 di oggi in Comune, sono saliti a 27 i primi cittadini interessati e tutti insieme hanno promosso una manifestazione che si terrà alle 11,30 di sabato prossimo, 16 febbraio, nell’area di servizio di Canili di Verghereto, con la superstrada già parzialmente riaperta (almeno si spera).

Ci sono i sindaci di Cesena e Ravenna, Paolo Lucchi e Michele De Pascale, fra i 13 della Romagna, ai quali si aggiungono i 7 della Valtiberina Toscana e gli altrettanti dell’Altotevere Umbro, con la solita eccezione di quello di Umbertide a maggioranza leghista.

«La chiusura della E45 sta generando gravi danni alle nostre imprese, ai lavoratori, alle nostre famiglie e ai nostri giovani studenti – si legge nella lettera – e di questo abbiamo più volte sollecitato il ministro Di Maio, in qualità di titolare del dicastero allo sviluppo economico e al lavoro. Vi sono tre Regioni che hanno avanzato al governo la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi nazionale: la situazione sta peggiorando ogni giorno che passa e alcuni effetti negativi potranno manifestarsi solo fra qualche mese, causando danni irreversibili per la nostra economia».

L’attacco è diretto: «A un mese dalla chiusura, l’unica risposta che il vicepremier ha saputo dare a una situazione così devastante è stato purtroppo un assordante silenzio. Non possiamo aspettare ancora, poiché è in discussione il futuro delle nostre comunità e dei nostri territori».

Cinque le precise richieste dei sindaci: dichiarazione immediata dello stato di emergenza nazionale, fino alla stabile soluzione del problema; stanziamento urgente di adeguate risorse; contestuale erogazione di contributi alle imprese colpite dalle conseguenze della chiusura della E45, ammortizzatori sociali ai lavoratori e aiuti economici alle famiglie coinvolte; imminente messa in opera degli interventi per il ripristino della E45 e della viabilità alternativa, non curata a dovere nel corso degli ultimi anni e infine cantierizzazioni degli interventi con una operatività «h24» e 7 giorni su 7, fino alla conclusione delle opere.

Il Governatore arriverà oggi insieme all’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, l’appuntamento è per le 15,20 nella sala consiliare del Comune di Pieve Santo Stefano.