Covid a scuola
Covid a scuola

Arezzo, 23 febbraio 2021 - L’ansia corre sui cellulari che squillano a ripetizione. Marciano, piccolo comune in Valdichiana, quasi tremilacinquecento anime. Il Covid c’è e torna a correre: finora quattordici contagiati. Qui la gente ha ancora in mente le settimane interminabili di novembre quando i positivi arrivarono a quota 97 e ora teme una nuova escalation. Da ieri ci sono circa 140 ragazzi chiusi a casa: sono gli alunni di sei sezioni della Media e di due sezioni della scuola dell’infanzia: L’Arcobaleno a Badicorte e «Il Nido verde» di Cesa. In entrambe le scuole, due insegnanti sono risultate positive al Covid.

E’ scattata l’operazione tamponi e nel pomeriggio di ieri si è aggiunta la positività di una ragazzina di quattordici anni che frequenta la terza classe della Media. Famiglie in ansia per la gestione di una situazione complessa, in cerca di risposte, indicazioni, numeri di telefono da chiamare. In Comune il sindaco Maria De Palma, da ieri «vive» al telefono per dare un’informazione utile o solo un incoraggiamento.

A Marciano si conoscono tutti e lei si è messa a disposizione e «gira» il suo cellulare a chi ha bisogno. «Io sono sindaco ventiquattrore su ventiquattro e volentieri mi metto al servizio dei miei concittadini, anche se invito tutti alla calma e ad affrontare la situazione senza farsi travolgere dalla paura che è comprensibile, ma non deve prevalere».

De Palma rassicura chi la chiama e del resto il suo è un ruolo molto particolare: è primo cittadino ma anche insegnante d’inglese nella scuola Media da ieri chiusa per quarantena e nonna di una bimba di tre anni e mezzo ora in isolamento. Tre ruoli in uno che sintetizzano l’emergenza Covid nel piccolo comune e impongono sangue freddo e razionalità. «Mai farsi sopraffare dall’ansia, anche perché il problema non si risolve.

Meglio un approccio pragmatico pensando a come gestire al meglio le necessità delle famiglie. Io faccio da ponte con la Asl, cerco di stare vicino alla comunità condividendo un problema ma al tempo stesso, lavorando per uscirne. Sono ottimista e fiduciosa». In attesa che i tamponi dicano quanti ragazzi potrebbero essere contagiati, la sindaca spiega che «la situazione è sotto controllo» e lo fa anche in un video postato sul profilo social dell’amministrazione comunale.

A una manciata di chilometri da Marciano, il quadro cambia: Lucignano conta quattro positivi, due dei quali sono gli alunni di due classi della scuola Media (stesso Istituto Omnicomprensivo). Per la terza A e B è scattata la quarantena dopo la positività dei due ragazzi e della stessa insegnante che lavora alla Media di Marciano. Anche qui si attende l’esito dei tamponi e nel frattempo l’attività didattica è sospesa almeno per una settimana. Il sindaco Roberta Casini insiste «sull’importanza del rispetto delle disposizioni anti-contagio.

Ciascuno deve fare la propria parte per non tornare ai livelli di novembre avendo cura della salute propria e degli altri». A Castiglion Fiorentino sono saliti a tredici i bambini positivi della scuola dell’infanzia «Rodari» di Brolio e il sindaco Mario Agnelli ha firmato una nuova ordinanza di chiusura dell’asilo fino alla fine del mese «con la previsione della graduale ripresa dell’attività secondo i protocolli sanitari, in base all’esito dei tamponi e la conclusione delle quarantene».

Ieri il bollettino quotidiano registrava tre nuovi casi di contagi e tra questi un ragazzo di quattordici anni, portando a trentasei i castiglionesi alle prese col virus che ha rialzato la testa anche in Valdichiana.

Dopo Sansepolcro ecco Anghiari: ma stavolta non è una ordinanza del sindaco. All’istituto comprensivo una ragazzina positiva e tanti prof in quarantena. Il preside Andrea Proietti decide la chiusura fino a domenica per motivi organizzativi