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22 giu 2022

Dramma siccità: rete di botti e pozzi Grano, girasoli e frutta in ginocchio

Precipitazioni ridotte ad un terzo rispetto alla media storica: verso un contingentamento dell’acqua. Coldiretti lancia l’allarme: "Per salvare le coltivazioni è partita l’irrigazione di soccorso ma non basta"

22 giu 2022
gaia papi
Cronaca

di Gaia Papi Nella campagna aretina è SOS siccità. Il rischio di una riduzione importante della produzione è sempre più concreto. Le coltivazioni più colpite? Il girasole, il mais, il grano e gli altri cereali. Ma seri problemi affliggono anche gli olivi, gli ortaggi e la frutta. "Una situazione drammatica, spiega Coldiretti Arezzo, dovuta alle scarsissime piogge che hanno segnato tutto il 2022: 29 millimetri rispetto ai 71 di media storica. E ora esacerbata dall’ondata di caldo record che non accenna a scomparire. Il mese di maggio risulta il secondo più caldo di sempre, con una temperatura di 1,83 gradi superiore alla media. Condizioni che sono andate ad aggravare ulteriormente una situazione di forte sofferenza idrico: un corso d’acqua su due registra portate inferiori alla media del periodo" è quanto afferma Coldiretti Arezzo sulla base dei dati del servizio idrogeologico della Regione Toscana e dell’ANBI. "Manca l’acqua necessaria ad irrigare le coltivazioni che si trovano in una situazione di stress idrico. A repentaglio la produzione in buona parte della provincia" spiegano. Il 2022 sta mettendo a dura prova anche le coltivazioni, segnato, fino ad ora, da precipitazioni praticamente dimezzate e da sporadiche grandinate improvvise, come quella dei giorni scorsi. Precipitazioni violente che devastano le zone colpite con perdita della produzione fino all’80%. Segnale di un cambiamento climatico che sta interessando anche il nostro Paese. "Per salvare le coltivazioni, laddove è possibile, si sta ricorrendo all’irrigazione di soccorso attingendo dai pozzi o attraverso le botti" spiega il presidente di Coldiretti Arezzo, Lidia Castellucci. "Dobbiamo essere pronti alle sfide che i cambiamenti climatici ci imporranno, continua Castellucci. Evitando sprechi, recuperando tutta l’acqua piovana possibile e applicando con rigore le tecniche dell’agricoltura di precisione per salvaguardare le falde. L’assenza di precipitazioni unito alle temperature, più tipiche di un mese di agosto che di giugno, sta ...

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