GAIA PAPI
Cronaca

Dal Bangladesh con amore. Una rete di solidarietà per riunire una famiglia

Dalla lingua alla scuola: con il bando un modello vincente di inserimento. Lui lavora qui, moglie e figli lo raggiungono. Carlettini: "Associazioni preziose".

Dal Bangladesh con amore. Una rete di solidarietà per riunire una famiglia

Dal Bangladesh con amore. Una rete di solidarietà per riunire una famiglia

Trovare il proprio posto nel mondo è l’obietto di ciascuno di noi. Acb social inclusion, l’associazione che ha vinto il bando dell’assessorato alle pari opportunità, (progetto Arezzo Cittattiva), lo ha permesso a tante famiglie arrivate da Bangladesh, Pakistan, India. Tra queste c’è la storia di un ricongiungimento famigliare prima, e di un grande lavoro di integrazione poi. La storia riguarda una signora del Bangladesh che due anni fa, insieme ai figli, si è ricongiunta al marito che ad Arezzo, ormai da anni, ha trovato un lavoro stabile. Al loro arrivo, nell’estate del 2022, la famiglia si è rivolta allo sportello di ascolto dell’associazione in via Eritrea, per avere informazioni. "Attraverso una serie di incontri con il counselor interculturale e con gli operatori abbiamo strutturato un progetto di orientamento e di accompagnamento per la signora e i bambini, che fosse condiviso con loro e con le esigenze della famiglia" racconta Valentina Francini, psicologa dell’associazione (nella foto). E così tutti i familiari sono stati iscritti al sistema sanitario e hanno effettuato visite con il pediatra e il medico di base. I bambini sono stati iscritti a scuola e nel periodo estivo hanno frequentato il corso di potenziamento linguistico. Primi, fondamentali passi, verso la normalità. Il percorso di integrazione in un paese nuovo e molto diverso è proseguito con un corso di italiano e un percorso di educazione alla salute seguiti dalla mamma. "Intanto i bambini giorno dopo giorno si stanno integrando, continuano a frequentare i servizi di doposcuola nell’associazione e la signora, nonostante le difficoltà linguistiche ancora presenti, ha compreso il funzionamento di molti servizi soprattutto legati a salute e scuola".

Importanti traguardi, ma anche qualche difficoltà. "La principale è legata alla situazione abitativa della famiglia, che sta cercando una casa in affitto più adatta alle proprie esigenze, senza riuscire a trovarla, nonostante il lavoro stabile del marito". La famiglia ha trovato ad Arezzo il proprio posto nel mondo grazie anche "ai servizi di Acb Social Inclusion basati sulle reali necessità della persona. Condivisi con gli utenti, partono dal presupposto che, se vogliamo costruire insieme un percorso, dobbiamo metterci in una posizione decentrata rispetto a quello che pensiamo sia meglio o prioritario fare, per ascoltare davvero il bisogno che la persona ti sta portando" osservva Francini.

"Le associazioni costituiscono una risorsa per la città e per questa amministrazione che confida sulle loro conoscenze ed esperienze per tenere viva l’attenzione sui problemi che ci stanno a cuore e per dare vita a strumenti concreti che permettano di affrontarli". Così l’assessore Giovanna Carlettini ieri ha presentato i vincitori degli avvisi pubblici grazie ai quali vengono promosse le politiche d’integrazione dei cittadini stranieri residenti o dimoranti nel territorio comunale, con particolare attenzione a donne e minori, e il contrasto alla discriminazione e alla violenza di genere.