Test Covid
Test Covid

Arezzo, 9 ottobre 2020 - A 95 anni non aveva il più piccolo dei sintomi e di sicuro tutto pensava meno che il virus avesse attaccato anche lei: e invece era proprio così. Un controllo di routine, di quelli che nelle Rsa si fanno per ridurre almeno il rischio di restare scottati come ad aprile. E’ la prima anziana contagiata in una casa di riposo da questa seconda ondata, anche lei a Bibbiena, presa d’assedio dal Covid come dovesse scontare chissà quali colpe.

Tanto che un parroco ha sospeso perfino le confessioni dei ragazzi della comunione, aspettando tempi migliori. Ma quando? Il quadro di ieri è di quelli disarmanti. La Regione indica 25 casi ma in realtà saranno 52: e il rovesciamento delle cifre mai come stavolta non è indolore. Cinquantadue a fronte di un numero di tamponi sterminato, 2858, e di contagi molto alto legato alle dinamiche familiari.

Elementi che alleviano il peso di una zavorra che comincia a fare della nostra provincia una delle più colpite in questa seconda fase. Cinquantadue casi, tra cui la classica pioggia di studenti e insegnanti. E quarantene vertiginose: altre 113 solo eri, una curva che ormai comincia a scavalcare la lavagna e a salire sul muro. Lontani i tempi nei quali si appiattiva, quasi azzerandosi. Lontani.

Arezzo incassa un altro colpo da 15 contagi: e in mezzo ci sono storie di tutti, dal bimbo di un anno alla bambina di 5 all’anziana di 81, immediatamente ricoverata in ospedale. Ospedale che comincia a fare il conto alla rovescia dei letti. Non certo in rianimazione, sono tre ora i malati assistiti contro i 12 della capienza attuale e i 30 di quella futura, ma nell’area Covid siamo già a 21: ma niente paura, l’ampliamento della capienza può andare ben oltre.

ibbiena oltre alla prima anziata positiva (in corso i tamponi sugli altri ospiti e sui dipendenti) registra ieri dieci tamponi «contrari« alla medie di Soci: stordite da questo martellamento e che pure stanno organizzando la didattica a distanza. I test continuano a voltare le spalle a questa scuola, in fondo neanche molto grande. Ma non solo a lei. A Castiglion Fiorentino positivi due studenti del Liceo Giovanni da Castiglione: uno di 16 e uno di 15 anni, entrambe le classi sono finite in quarantena, insieme a dieci insegnanti.

Non solo, il quindicenne è di Cortona e per raggiungere la scuola prende il pullman. In corso i controlli per verificare se i test debbano essere estesi anche a chi viaggia con lui. E come se non bastasse i familiari sono stati trovati positivi. Piove sul bagnato ma piove in realtà dappertutto. Sempre a Castiglioni c’era stato il caso di una signora di 55 anni: bene, tamponi positivi sono saltati fuori alla mamma, alla sorella e ai nipoti di 17 e 15 anni. Il virus entra e non fa differenze.

La sintesi? Nel comune di Agnelli i 45 contagiati sono riconducibili ad appena 15 famiglie. A San Giovanni risultano altri due positivi all’Isis e finisce in quarantena una quinta del Liceo Varchi di Montevarchi, insieme ad alcuni prof e tecnici di laboratorio.

Intorno il panorama è monocorde: casi a Capolona, Castel San Niccolò (dalla Romania), Cavriglia, altri a Cortona, Marciano, Subbiano, Terranuova, Ben otto a Pergine Laterina, quasi troppo piccolo per contenere tutti quelli che le sono capitati da marzo a oggi. Altre due classi, una alle elementari e una alle medie, in quarantena, essendo positivi due fratelli.

Lì’ dove il sindaco Simona Neri prende carta e penna per chiedere alla Asl informazioni più costanti ma anche altro. «I servizi della Asl non sono in grado o non vogliono dare informazioni puntuali su come affrontare le implicazioni pratiche. Chiudere la scuola, chiudere la classe, sospendere gli scuolabus: possono prendersi qualche responsabilità?». Il Covid contagia, il Covid divide. E hai l’impressione di rivedere un film già visto.