Polizia
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Arezzo, 22 settembre 2019 - Nel primo pomeriggio di ieri una giovane aretina, S.M., di passaggio in via Masaccio, notando una colluttazione in atto tra stranieri ha immediatamente chiamato il 113 per chiedere l’intervento della polizia. L’operatore al telefono ha chiesto la collaborazione della donna, consigliandole di mettersi al riparo in un luogo sicuro da cui poter osservare e descrivere la scena ai poliziotti, mentre venivano prontamente inviate due pattuglie.

Dopo pochi secondi, gli uomini delle  Volanti erano già sul posto, grazie alle indicazioni fornite dalla coraggiosa donna via telefono, e sono intervenuti in soccorso della vittima, interrompendo il pestaggio. La violenza di due pakistani, già gravati da numerosi precedenti di polizia per spaccio, furto e ricettazione, si è scatenata ai danni di un loro connazionale dopo il rifiuto di consegnare una piccola somma di denaro.

La vittima, con regolare permesso di soggiorno e contratto di lavoro a tempo indeterminato nel settore orafo, era stata presa di mira dai due connazionali più anziani, in cerca di contante per acquistare dosi di sostanze stupefacenti.

La richiesta di denaro, partita inizialmente dalla cifra di 20 euro (corrispondente ad una dose per ciascuno), è poi scesa a quella del taglio minimo di 5 euro, ma la vittima non aveva con sé alcuna somma di denaro contante; non credendo a tale giustificazione, i due estorsori hanno iniziato a minacciare il giovane connazionale fino a prenderlo a pugni e procuragli lesioni alla mano sinistra.

Il senso civico e la prontezza d’animo della trentenne aretina hanno evitato il  peggio per il malcapitato, attivando una buona collaborazione tra cittadinanza e forze dell’ordine.