Assalto alla sede Cgil di Roma dei no green pass (Ansa)
Assalto alla sede Cgil di Roma dei no green pass (Ansa)

Arezzo, 11 ottobre 2021 - C’è un aretino, già conosciuto dagli investigatori dell’ex ufficio politico della questura, che comparirebbe tra i manifestanti inferociti davanti alla sede della Cgil di Roma, messa a ferro e fuoco venerdì sera nel corso della manifestazione ’no-pass’ in cui si sono insinuati personaggi dell’estrema destra, tra cui appunto leader di Forza Nuova come Roberto Fiore, uno dei tredici arrestati.

La digos è infatti al lavoro sui filmati per verificare le presenze locali che hanno dato vita all’assalto al sindacato: uno in particolare sembra un militante di area già noto. Ma aretini sono anche alcuni dei 600 ’cani sciolti’, in questo caso controllati e identificati nella capitale che, si sono uniti alla manifestazione.

Nei giorni scorsi la Digos di Arezzo non aveva segnalato partenze in gruppo verso Roma, possibile quindi che si siano spostati in maniera individuale e occasionale. Le verifiche su minivan, pullman e molte moto hanno però permesso di stilare un elenco, almeno geografico, degli arrivi.

E, in Toscana, oltre a Firenze vengono segnalati sono cittadini residenti ad Arezzo. Anche nei loro confronti, nelle prossime ore, scatteranno le verifiche della Digos. Intanto il coordinatore regionale di Fiamma Tricolore, che nel 2019 aveva aperto la sede di Montevarchi (inaugurata proprio da Fiore), condivisa con Forza Nuova ha reso noto che il presidio è stato chiuso nei mesi scorsi in seguito al frazionamento del movimento politico e, comunque, ha riferito di non avere notizia della presenza di simpatizzanti del