CASTIGLION FIORENTINO, 13 marzo 2018 - Dopo il «book sharing» e l'arma d'istruzione di massa, Castiglion Fiorentino continua a coltivare il riconoscimento di «Città che legge» e lo fa partecipando a festival e incontri a livello nazionale per concertare le iniziative che portino alla promozione di questa passione. Nella settimana degli «Stati generali della cultura», che questo sabato proporranno un intenso programma di iniziative, Castiglion Fiorentino è anche protagonista alla Fiera Internazionale dell’editoria organizzata da «La Fabbrica del Libro» nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la letteratura che si è tenuta nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo. Si è trattata della prima convention della rete creata con il progetto «Città che Legge» dove sono stati presentati i progetti vincitori dei bandi 2017, tra questi, appunto, Castiglion Fiorentino con il progetto «MineVaganti».

«MineVaganti» è una proposta progettuale corale e multidimensionale, capace di tracciare un quadro ampio e variegato d’intervento ed azione. Nella fattispecie, si sono consolidate e potenziate le postazioni dislocate sul territorio. I totem, quindi, sono stati ubicati nelle scuole di ogni ordine e grado, nel centro sociale e ricreativo, nella sala di attesa della Asl, nel palazzo comunale e nei vari circoli; dentro e fuori il centro storico.

Castiglion Fiorentino diventa, dunque, protagonista più che semplice cornice e le “MineVaganti” abitano attivamente il territorio, creando nuovi circuiti e virtuosi momenti di socializzazione capaci d’incontrarsi con la cultura, la letteratura e tutte le arti.

Leggere, quindi, cambia la vita, dei singoli e delle comunità. Di più: leggere insieme, creando intorno alla lettura occasione di aggregazioni e confronto, favorisce lo sviluppo intellettuale, economico e sociale. Da qui parte e prosegue l’attività dell’assessorato alla cultura del comune di Castiglion Fiorentino che ha pensato per questo 2018 ad iniziative che riguardano la biblioteca comunale come il «fundraising», una sorta di raccolta fondi a favore della biblioteca. «Questa nuova pratica di finanziamento/donazione permette di essere dentro ad un circuito in grado di effettuare progetti per il futuro ai quali possono partecipare anche dei privati cittadini», dichiara Massimiliano Lachi, assessore alla cultura.