Arezzo, 10 aprile 2018 - Cresce il numero di organizzazioni che si pronunciano a favore della Casa delle Culture e per il proseguimento di tutte le attività svolte nella palazzina di Piazza Fanfani. Alle 17 associazioni che animano la struttura, ora si affianca un eterogeneo gruppo di ben 32 soggetti rappresentati da associazioni, organizzazioni e gruppi aretini. Insieme formano un variegato arco di organizzazioni che operano in città.

La caratteristica fondamentale di questa inedita unione di scopo è la trasversalità dei soggetti collettivi, molto diversi tra loro per natura e finalità, ma uniti nella difesa della Casa delle Culture, un’esperienza che in cinque anni ha funzionato bene e operato per una città serena e coesa. Le tante organizzazioni hanno sottoscritto un documento scaturito da una recente assemblea pubblica. In esso si ribadisce l'importanza di una "struttura aperta in cui convivono, nello stesso luogo, diverse esperienze, servizi e attività, luogo indispensabile d’incontro e di crescita di una rete di conoscenze e di relazioni che sono un valore fondamentale". 

La chiusura della Casa delle Culture "costituirebbe una grave perdita per la città", pertanto le organizzazioni chiedono all'Amministrazione comunale di Arezzo di mantenerne "destinazione e modello operativo".  Sono in vista ulteriori adesioni.

Le organizzazioni Oxfam, Arci Arezzo, Arci solidarietà, Centro per l’Unesco di Arezzo, Ass. Culturale interno 12, Gruppo di lettura “gli instabili”, Liberamente A.P.S, Ass. Donne Insieme, Ass. Camminando S’apre Cammino, Orchestra Multietnica di Arezzo, Ass. Nausika, Ass. Pratika, Progetto 5, Legambiente, Segni Concreti, No Mad, Soci Coop.Fi sezione Arezzo. ACLI Arezzo, Almasen Artisti Associati, Amici della bici FIAB Arezzo, Amnesty International Arezzo, Ass. AIMA (Ass. italiana malattia Alzaimer), Ass. AVAD (volontari assistenza domiciliare), Ass. Famiglia Insieme, Ass. Islamica Arezzo, Ass. Somala Arezzo, Ass. Vivere Insieme, Associazione Autobahn Teatro, Associazione Cristiana Evangelica BET – EL di Arezzo, Associazione culturale Karemaski, Associazione culturale teatro dell’aggeggio, Associazione Culturale Yoga & Ben-Essere , AUSER Arezzo, Bangladesh Association Arezzo, Centro Francesco Redi, CGIL Arezzo, ANOLF-CISL Arezzo, UIL Arezzo, Chimera Arcobaleno, Arcigay, Circolo Baobab, Circolo Eureko, Coordinamento ConVivi Arezzo, Federconsumatori Arezzo, Insieme Vocale Tourdion Arezzo, ISDE Arezzo, Magazzini Popolari, Nuovo Comitato di Saione, Organizzazione di volontariato Oltre il Muro, Società Storica Aretina.

Il testo del documento Il 26 marzo 2018 si è tenuta l’Assemblea pubblica sul futuro della Casa delle Culture di Arezzo, alla quale hanno partecipato numerosi cittadini e Organizzazioni del territorio. Nel corso dell’assemblea sono state discusse le prospettive della Struttura alla luce delle comunicazioni apparse sulla stampa, delle interrogazioni in Consiglio Comunale e degli incontri avuti con le Istituzioni cittadine. In particolare è stato fatto il punto sulle iniziative fino ad ora intraprese, sulla petizione online e sulla richiesta di delibera d’iniziativa popolare.

Le Organizzazioni e i cittadini partecipanti valutano positivamente la presenza in città della Casa delle Culture e ne sottolineano l’efficacia come struttura aperta in cui convivono, nello stesso luogo, diverse esperienze, servizi e attività; ciò ha fatto sì che la Casa delle Culture fosse riconosciuta da italiani e stranieri come luogo indispensabile d’incontro e ha consentito la crescita di una rete di conoscenze e di relazioni che sono un valore fondamentale per tutte le attività d’integrazione e socializzazione. La sua chiusura costituirebbe una grave perdita per la Città. Al termine della riunione le Organizzazioni e i cittadini presenti chiedono all’Amministrazione Comunale di Arezzo di cogliere il valore dell’esperienza complessiva maturata in questi anni presso la Casa delle Culture, mantenendone la destinazione e il modello operativo.