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13 mag 2022

Casa dei poveri alla caserma Piave Accoglienza e pasti grazie al Pnrr

Arrivano 2,5 milioni per i progetti sociali presentati dal Comune di Arezzo: il più importante in via Garibaldi. Nella cittadella solidale percorsi di inserimento e anche un ristoro in collaborazione con la Caritas

federico d’ascoli
Cronaca

di Federico D’Ascoli

Un tempo era il deposito delle attrezzature militari e ospitava gli alloggi al servizio della Caserma Italia, attuale sede della guardia di finanza. Dopo decenni di abbandono la caserma Piave diventerà la casa dei poveri, una cittadella della solidarietà in pieno centro storico. Sono arrivate le risorse del Pnrr per i progetti portati avanti dall’assessorato al Sociale guidato da Lucia Tanti, in collaborazione con quello alla Manutenzione e alle Opere pubbliche di Alessandro Casi: 2,5 milioni di cui 1,8 solo per i due filoni che riguardano l’ex edificio militare che si affaccia su via Garibaldi. Con "Stazione di Posta", il Comune vuole creare un punto di accoglienza e fornitura di servizi per persone che si trovano in condizioni di bisogno: oltre a un’accoglienza notturna con una decina di posti letto sarebbero garantiti ulteriori servizi come ristorazione, orientamento al lavoro e distribuzione di generi alimentari. L’altro progetto si chiama "Housing First" e vuol facilitare l’accesso alla casa per chi è senza dimora: piccoli appartamenti adeguati alla vita autonoma di una o al massimo due persone.

"Ci siamo visti finanziare il 100% dei progetti presentati per il Piano nazionale di ripresa e resilienza – sottolinea il vice sindaco Lucia Tanti – premiati anche gli altri progetti dei Comuni della zona, con Arezzo che ha fatto da capofila. Grazie a tutti i sindaci della Zona Aretina, all’assessore Casi e all’ingegnere Chieli, e un ringraziamento particolare a Paola Garavelli che ha coordinato per tutta la zona progetti premiati al massimo".

"Questo finanziamento – continua Tanti – ci permette di completare quella rivoluzione copernicana dei servizi alla persona attraverso la riqualificazione che darà all’ex caserma Piave una nuova vita: lì prenderà forma la cittadella dell’accoglienza con servizi, opportunità, percorsi di inserimento e un ristoro solidale grazie alla collaborazione con Caritas che insieme alle altre realtà del terzo settore costituisce la spina dorsale di una Arezzo sempre più accogliente, coesa e attenta ai diritti delle singole persone. Desidero ringraziare anche il vescovo per i suggerimenti e per la collaborazione nel costruire insieme un nuovo modello di coesione sempre più focalizzato ad un’alleanza di comunità in grado di rispondere ad ogni singolo bisogno e ad ogni singola persona. Sono anche soddisfatta che, eccetto un progetto, anche tutti gli altri Comuni della zona possano godere di buone risorse a dimostrazione di un lavoro fatto insieme nella totale armonia tra tutti i sindaci e tutti i tecnici".

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