Arezzo, 9 giugno 2018 - A 48 ore dal voto un gravissimo lutto ha scosso Laterina e Pergine che domani avrebbero dovuto scegliere i nuovi amministratori. Ma non si voterà perchè l'altra notte si è spento Giovanni Lari, uno dei tre candidati alla guida del Comune unico. Combatteva da qualche mese con una terribile malattia e le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime ore della giornata fino al tragico epilogo.

56 anni, operaio, era stato scelto come portacolori di Sinistra per Laterina Pergine Valdarno per la coerenza del percorso politico sempre caratterizzato dall'appartenenza ad uno sponda precisa che punta sul rispetto dei diritti e il sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Lunga la sua militanza nelle fila di Rifondazione Comunista e già nel 2004 aveva fondato un Circolo del partito espressione sinergica dei due paesi.

Un antesignano di quello che sarebbe successo nell'ottobre di 13 anni dopo. Consigliere comunale nel secondo esecutivo del sindaco Massimo Gennai, era stato assessore alla Salute e alle Politiche Sociali nell'ultima Giunta laterinese guidata da Catia Donnini, ma si era dimesso a un mese dalla scadenza del mandato per protestare contro la fusione dei due Comuni che giudicava un’imposizione dall’alto e non rappresentativa del volere delle comunità.

Alla vigilia del voto aveva rilasciato un'intervista al nostro giornale, al pari degli altri due aspiranti sindaci Simona Neri e Stefano Bellezza, in cui aveva indicato tra le priorità i servizi e il sociale e il coinvolgimento della cittadinanza alle scelte di bilancio e di programmazione. Dichiarazioni che ora, purtroppo, hanno il sapore del testamento politico.

Profondo cordoglio nei due centri adesso diventati un'unica entità amministrativa e si sono moltiplicati i messaggi di affetto e vicinanza ai familiari. «Ci legava una profonda amicizia – ha ricordato l'ex prima cittadina Catia Donnini – e sono davvero addolorata per la prematura scomparsa». Non trova le parole Fausto Tenti, candidato consigliere e amico di vecchia data, che ha appreso la notizia attorno a mezzanotte, al termine di un incontro elettorale a Pergine.

«Sono annichilito, nessuno di noi credeva che Giovanni ci avrebbe lasciato. Stava combattendo una dura battaglia con la malattia, ma non pensavamo che la situazione potesse precipitare in maniera così inesorabile».

Immediata e non formale la partecipazione al dolore degli altri due candidati che hanno subito sospeso le iniziative della campagna elettorale. Ieri mattina il Prefetto ha disposto, d'intesa con il Presidente della Corte di Appello di Firenze, sulla base delle normative vigenti, il rinvio delle consultazioni elettorali al 29 luglio prossimo.