Arezzo, 12 settembre 2018 - E' calato ieri il sipario sulla tre giorni del Mestolo. A metà tra un grandissimo mercato del sabato e uno streetfood in piena regola, il sipario sulla fiera è calato con una ripresa rispetto al lunedì, ma con una flessione fisiologica negli ultimi due giorni rispetto all’apertura col botto della domenica. Il grande evento settembrino ha fatto registrare comunque un’affluenza intorno alle 100mila persone con il picco registrato appunto nel primo giorno di fiera che coincideva con la domenica. Numeri che trasformati in incassi avevano l’obiettivo di arrivare al milione di euro se consideriamo uno scontrino medio di 10 euro a persona, ma c’è chi ha speso molto di più per portare a casa dolciumi, biancheria e articoli per la casa in un colpo solo. Tantissime persone anche ieri tra i banchi del mercato soprattutto nel pomeriggio e all’ora di pranzo quando in molti ne hanno approfittato per una pausa tra gli oltre 60 banchi del cibo.

Proprio la gastronomia appunto è stata la carta vincente del mestolo, con banchi che hanno spaziato dalla porchetta, regina della fiera con decine di banchi a proporla, passando per panini, pane cotto a legna e salumi. Tra i più famosi gli insaccati che arrivavano dal Casentino e poi formaggi e prodotti gastronomici da tutta la provincia. Così come ogni anno a fare gli affari migliori sono stati proprio i venditori dell’alimentare, con i banchi presi d’assalto per pranzi e merende alla fiera. In tutto oltre 250 espositori hanno animato il percorso della fiera a ridosso dell’area Eden, con ambulanti che hanno proposto prodotti che spaziavano dall’enogastronomia all’abbigliamento, passando per le scarpe, gli oggetti per la casa, la biancheria, i giocattoli e i tradizionali mestolini di legno fino agli attrezzi per l’agricoltura. E ancora, un paio di stand con animali e vari imbonitori con curiosità e rimedi infallibili. Come di consueto in minoranza rispetto agli altri, sono stati proprio quegli stand del vimini e del legno che danno il nome alla fiera e che in origine erano il fulcro del percorso. La Fiera del Mestolo infatti non è più quel mercato che tutta la provincia attendeva per acquistare prodotti artigianali, come i cesti in vimini oppure i bigoni per l’uva, ma resta comunque un appuntamento tradizionale e un momento di aggregazione sociale, al quale gli aretini non vogliono mancare. E nella tre giorni ha retto anche il traffico intorno all’area Eden, a via Guadagnoli, a piazza Sant’Agostino, via Margaritone e le altre strade limitrofe che hanno ospitato le bancarelle. Qualche rallentamento nelle ore di punta e pienone nei principali parcheggi del centro. Ma niente doppio senso sull’asse via Roma via Crispi come accaduto in passato, visto che la fiera si fermava all’ingresso del parcheggio Eden.