Trova la bomba del nonno in casa, blitz in un palazzo per disinnescarla

La scoperta in via Tiziano durante un trasloco. L’ordigno risale alla Grande Guerra e avrebbe potuto esplodere

Intervenuti i vigili del fuoco
Intervenuti i vigili del fuoco

Arezzo, 12 maggio 2023 – Sgombera casa e tra libri e ricordi di famiglia, trova una bomba a mano della prima guerra mondiale. E’ successo in un appartamento in via Tiziano, nel quartiere Giotto. Siamo abituati a ritrovamenti di ordigni bellici nelle campagne o nei parchi, ma mai in città era accaduto all’interno di un’abitazione. L’ultimo recupero risale a fine marzo al Prato, quando un bambino che stava giocando con un piccolo metal detector ha scoperto una granata, che risalirebbe alla seconda guerra mondiale.

Pochi giorni prima, un altro ritrovamento di alcuni ordigni bellici lungo la linea ferroviaria lenta a Vitiano. Continuano periodicamente i ritrovamenti nel territorio aretino di ordigni bellici del conflitto finito nel 1945. Ma questa volta la scoperta ha due volte dell’incredibile.

Vuoi per il luogo, insolito, un appartamento. Vuoi per l’origine, la bomba risale infatti alla Grande Guerra, quindi a oltre un secolo fa, per questo è considerato un pezzo molto raro.

La scoperta risale a qualche giorno fa in un appartamento al sesto piano di un palazzo nel cuore del quartiere Giotto. Mentre il proprietario stava sistemando casa per sgomberare, ha fatto la singolare scoperta: una bomba a mano della grandezza di un pugno, di cui non era a conoscenza.

Probabilmente l’ordigno apparteneva al nonno dell’uomo. Insieme all’abitazione gli ha lasciato in eredità anche un pezzo di storia, anche se potenzialmente pericoloso per l’incolumità di tutti.

L’uomo ha quindi avvisato subito la Questura che, a sua volta, ha messo in moto la macchina dell’intervento segnalando il caso alla Prefettura. A quel punto è partito l’iter che ha portato all’ordinanza del sindaco per la chiusura dell’appartamento a tutti, compreso il proprietario, per motivi di pubblica incolumità e all’immediata rimozione dell’ordigno da parte del Genio artificieri. Una volta sul posto gli uomini dell’esercito hanno riconosciuto nell’ordigno la bomba a mano risalente alla Grande guerra. Si sono adoperati per rimuoverla e poi disinnescarla. Una volta resa innocua, vista la rarità, l’ordigno è stato trasferito in un archivio storico dei residuati bellici.