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Arezzo, 23 novembre 2021 - E' un esercito fatto di 16.576 ragazzi quello che compone la popolazione under 21 residente nel comune di Arezzo. Per la precisione, 8433 maschi e 8093 femmine, secondo i dati forniti dall’ufficio anagrafe del comune. Sono quelli che arrivano fino alla classe 2000 e che quest’anno hanno compiuto o che compiranno 21 anni entro il 31 dicembre. Tra questi ci sono 13.957 ragazzi e ragazze, fino alla classe 2003, che sono invece gli under 18. Per tutti loro, a partire dal 1 gennaio 2022, quando debutterà l’assegno unico appena varato dal Consiglio dei ministri, quasi 45mila famiglie aretine, da quelle in difficoltà fino ai benestanti, potranno dare il via libera ad altrettante migliaia richieste di contributi. L’assegno dello Stato accompagnerà infatti i figli a carico, dal settimo mese di gravidanza e oltre la maggiore età, fino a 21 anni appunto, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o siano impegnati nel servizio civile universale.

Da gennaio 2022 tutte le famiglie italiane potranno presentare la domanda infatti, sul sito internet dell’Inps. L’importo? Quello pieno di 175 euro andrà a chi ha un reddito Isee fino a 15mila euro, oltre l’assegno cala progressivamente fino a minimo 50 euro (25 per i maggiorenni) per un Isee oltre 40mila o per chi non lo presenta. Facendo una media tra la cifra minima a figlio, 50 euro appunto, e quella massima di 175 euro, con Isee sotto 15mila euro, l’importo medio che potrebbe arrivare complessivamente nelle tasche delle famiglie aretine per una popolazione di 16.576 under 21, si avvicina ai 2 milioni di euro totali al mese. La domanda può essere presentata anche tramite l’assistenza di un patronato, direttamente dai figli, una volta diventati maggiorenni, che possono “richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante”. Si tratta di un aiuto in più in un momento in cui molte famiglie sono in difficoltà a causa degli effetti della pandemia sui bilanci domestici, dell’aumento del costo delle materie prime, di energia e carburanti. Ovviamente le cifre variano da caso a caso, in base al proprio reddito Isee e al numero dei figli a carico. Sono previste maggiorazioni infatti in base al numero di figli e alla presenza di disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i genitori.

La domanda andrà presentata all’Inps dal 1 gennaio per il periodo da marzo a febbraio dell’anno dopo. L’assegno è riconosciuto “per ogni figlio minorenne a carico” e per i nuovi nati “a partire dal settimo mese di gravidanza” e non avrà “limiti di età” per i figli disabili. Per fare qualche esempio, un nucleo con Isee fino a 15mila euro riceverà 175 euro al mese con un figlio, 350 con due, 610 con tre e 970 con 4 che diventano 1.090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano (30 euro per 4 figli, 120 euro in più). A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma giovanissima. I nuclei che superano i 40mila euro di Isee invece riceveranno 50 euro al mese con un figlio, 100 euro con due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli. Anche in questo caso vanno aggiunti i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni, mentre non scatta la maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori.