I danni all'asilo
I danni all'asilo

Arezzo, 4 aprile 2018 - Rabbia, indignazione, desiderio di giustizia. La devastazione dell’asilo di Camucia ha toccato l’intera comunità. Centinaia i commenti alle parole scritte dal sindaco di Cortona Basanieri su facebook. E’ stata proprio lei, lunedì sera, a dare la notizia di quanto era successo nella scuola che ospita asilo nido e materna, pubblicando un video in cui si vedeva in che stato era stata ridotta la scuola. Con legittima rabbia e rivolgendosi direttamente ai vandali: «Fate schifo». Il giudizio da parte dei cortonesi è unanime: si sono oltrepassati tutti i limiti e si invoca la tolleranza zero verso questo atto delinquenziale.

I tecnici del Comune insieme al sindaco hanno fatto sopralluoghi con il personale docente. Ventisei vetri rotti, specchi, cucina, mobili, computer, macchina del caffè, suppellettili e persino i giochi e i disegni dei bambini. A questo si aggiungono pareti imbrattate di salsa di pomodoro, estintori aperti con polvere ovunque. La prima conta dei danni a spanna supera di gran lunga i 20 mila euro. Quello che ormai sembra certo è che tutto è stato rovinato o distrutto senza motivo.

La prova è che non è stato portato via nulla, nemmeno cellulari o materiale elettronico di ultima generazione, distrutti anche quelli. «E’ stato un atto di follia ingiustificabile – commenta con amarezza Basanieri – sono stati colpiti i soggetti più fragili della nostra comunità: i bambini. In tutta la mia vita non ho mai visto una tale furia e violenza gratuita».

I carabinieri di Cortona diretti dal capitano Monica Dallari stanno indagando a 360 gradi. C’è stretto riserbo sulle indagini, ma sembra che il cerchio si stringa su qualche sospetto grazie alle testimonianze rilasciate da alcuni cittadini ai carabinieri di Camucia. Non si esclude che tra gli autori ci siano dei minorenni. «Non ci fermeremo fino a quando i responsabili non saranno individuati e il Comune sarà parte civile e chiederà i danni» ha fatto sapere il sindaco.

A dare l’allarme a Pasquetta alcuni ragazzini che giocavano nel vicino parco giochi e hanno visto un estintore. Intanto tecnici del Comune e gli insegnanti sono al lavoro per riaprire la scuola ma per ora i 50 bimbi del nido e i 90 della materna dovranno essere accolti negli altri plessi.

Unanime la condanna: «Questo è disprezzo del bene comune, un atteggiamento violento e di odio» ha commentato l’ex sindaco Andrea Vignini (Liberi e uguali). Per Marco Casucci e Nicola Mattoni (Lega Nord) «Colpire indirettamente dei bimbi è vergognoso».