FRANCESCO TOZZI
Cronaca

Asilo conteso per pochi chilometri. La nuova struttura scatena polemiche: "A Piandiscò c’è una sede vecchia"

Il pomo della discordia gira attorno alle scuole per i più piccoli e l’opposizione snocciola i numeri. La lista di Mandò rilancia: "Castelfranco ha già un ambiente idoneo mentre altrove ci sono carenze".

Asilo conteso per pochi chilometri. La nuova struttura scatena polemiche: "A Piandiscò c’è una sede vecchia"

Asilo conteso per pochi chilometri. La nuova struttura scatena polemiche: "A Piandiscò c’è una sede vecchia"

Esplode la polemica a Castelfranco Piandiscò sulla collocazione del nuovo asilo nido. A gettare benzina sul fuoco è il gruppo d’opposizione "Sentire Comune", composto da Pd e civici. Ancora una decisione ufficiale non è stata assunta, ma lo schieramento guidato da Massimo Mandò chiede che la nuova struttura possa sorgere a Faella o a Pian di Scò, visto che a Castelfranco esiste già un polo 0-6. "Faella e Pian di Scò - si legge in una nota - non hanno un nido pubblico, mentre Castelfranco ne ha già uno nuovo e adeguato. Il nido paritario di Pian di Scò versa in grosse difficoltà a causa dei necessari interventi da fare nella struttura che lo ospita, attualmente è stato spostato in una struttura in affitto. Una simile situazione di difficoltà si trova nel paritario a Faella, che necessiterebbe di interventi strutturali". Secondo la minoranza ci sarebbe una notevole differenza anche a livello di costi. "L’ex materna di Castelfranco - spiega Sentire Comune - deve essere anche consolidata sismicamente, per un totale di quasi un milione, mentre costruire una nuova struttura costerebbe meno (sui 500mila euro). Perché dilapidare risorse pubbliche? Il centro di Castelfranco ha meno prospettive di sviluppo urbanistico rispetto a Faella e Pian di Scò. Con questa scelta a Castelfranco ci saranno 4 strutture educative per un totale di 1900 abitanti, un record nazionale che ignora ogni ottimizzazione dei costibenefici". Preoccupazione è stata espressa anche sulla questione lavori, che devono essere assegnati entro il 31 ottobre. Una data ritenuta troppo a ridosso per riuscire a realizzare il progetto e la gara. "Ci chiediamo cosa stiano facendo gli assessori e consiglieri di Faella e di Pian di Scò, non vogliamo accettare l’idea del ‘baratto’, ossia che a Faella si fa la rotonda e a Pian di Scò via Monamea in cambio di questo nido.

Speriamo in un ravvedimento urgente. È inutile fare le strade e le rotonde se poi nei paesi non ci sono i servizi per i residenti e i paesi si spopolano". Il Comune unico ha ottenuto un finanziamento di 480mila euro da fondi Pnrr per realizzare un asilo nido che ospiterà fino a 20 bambini. La candidatura al progetto, come ricordato dal sindaco Michele Rossi, era stata fortemente voluta dai gruppi di minoranza, ora alla guida del Comune, grazie ad una mozione approvata in Consiglio comunale nel maggio scorso. "Senza questa iniziativa i fondi non sarebbero mai arrivati" è stato il commento dell’amministrazione comunale. Adesso si attende l’ufficialità sulla collocazione del nuovo nido pubblico.