I medicinali sequestrati a Subbiano
I medicinali sequestrati a Subbiano

Arezzo, 13 ottobre 2018 - Sono passati da dietro, entrando dalla parte della residenza sociale assistita ospitata in un’ala dell’allora ospedale di Subbiano. Ma l’obiettivo non era la Rsa, nel mirino dei Nas arrivati da Firenze, c’era invece la Casa della Salute, nell’ala opposta. E’ qui che esercitano la professione i medici di famiglia che hanno in carico migliaia di mutuati nei paesi di Subbiano e di Capolona. Ed è qui che giovedì mattina i Nas, insieme ai carabinieri della locale Stazione e agli ispettori del lavoro, hanno effettuato un blitz a sorpresa che ha destato scalpore nelle due comunità.

Pesanti le conseguenze dell’operazione: sotto sequestro centinaia di confezioni di medicinali scaduti, anche da diversi anni; qualche scatola avrebbe dovuto essere smaltita già nel 2011. Anche morfina era contenuta in alcune confezioni. La denuncia è scattata nei confronti di un medico di famiglia, il responsabile clinico della struttura, peraltro non residente né a Subbiano né a Capolona.

Gravose le ipotesi: commercio o somministrazione di medicinali guasti e detenzione di sostanze stupefacenti. Il blitz è partito in seguito a una segnalazione presumibilmente proveniente dall’interno, in essa si adombrava in sostanza una gestione allegra insieme a irregolarità nel pagamento di indennità spettanti ai dipendenti. Non si tratta però di personale Asl e vale dunque la pena di capire meglio come siano articolate le cose dal punto di vista organizzativo.

La Casa della Salute è gestita da una cooperativa costituita dai medici di famiglia che esercitano nella struttura. Sono loro a indicare la figura del responsabile clinico che diventa tale dopo la validazione del direttore del competente distretto Asl, in questo caso quello di Arezzo. E’ sempre la cooperativa dei medici ad aver assunto il personale dipendente che svolge funzione di segreteria, prende in consegna le richieste degli utenti ai quali rilascia poi le ricette mediche una volta compilate (nel caso in cui si tratti di ricette ripetitive), segue le direttive dei dottori, gli orari di visita e quant’altro.

Il ruolo della Asl è dunque solo apicale e non è un caso che dall’azienda sanitaria sia arrivato, a commento, solo un laconico comunicato: «La Asl Toscana sud est ha avviato una serie di approfondimenti per accertare le responsabilità sulla vicenda della Casa della salute di Subbiano. Riserva di esprimersi alla fine del procedimento».