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14 apr 2022

Mascherine e percorsi rinnovati, tornano le Via Crucis del Venerdì Santo

In Cattedrale con il Vescovo fino a San Domenico, a San Zeno con 60 figuranti e a Rigutino. Processioni dopo due anni di stop

14 apr 2022
angela baldi
Cronaca
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Arezzo, 14 aprile 2022 - Con percorsi rinnovati, mascherine e un occhio al distanziamento, tornano con la fine dello stato d’emergenza anche Passioni e via Crucis. Così quest’anno dopo due anni di stop per il Covid, le celebrazioni di Pasqua riprendono il solco della tradizione. Ogni parrocchia domani per il venerdì Santo riproporrà le processioni. Le più scenografiche e quelle che attirano il maggior numero di fedeli, sono quelle che si svolgono all’aperto. Una su tutte la Passione del Signore presieduta domani alle 20 dal vescovo Fontana in Cattedrale, con la Via Crucis percorsa dalle 21 in centro fino alla Basilica di San Domenico. La Veglia pasquale inizierà invece alle 23 di sabato. Suggestiva anche la location di San Zeno che torna a ospitare la “Passione di Cristo sulla collina”.

L’appuntamento è fissato per le 21 di domani quando il paese proporrà un viaggio indietro nel tempo per mettere in scena una delle più antiche rappresentazioni della via Crucis della provincia con il coinvolgimento di oltre 60 volontari impegnati come figuranti, tecnici e collaboratori. La “Passione di Cristo sulla collina”, giunta alla 36esima edizione, è a ingresso gratuito e farà affidamento sulla sinergia organizzativa della parrocchia e del circolo Acli di San Zeno, col patrocinio di Comune, Acli provinciali e Federazione Anziani e Pensionati Acli. L’evento torna dopo 2 due anni di stop a causa dell’emergenza sanitaria e proporrà un nuovo percorso rispetto alla tradizione, con particolari attenzioni dovute al periodo volte soprattutto a mantenere il distanziamento tra gli spettatori. La rappresentazione prenderà il via nel piazzale antistante la chiesa con la rappresentazione teatrale delle prime scene della Passione, dalla cattura nell’orto degli olivi al processo da Ponzio Pilato, poi il calvario di Gesù sarà scandito da una processione lungo le vie del paese illuminata da torce e accompagnata dal sottofondo musicale, attraverso un percorso di circa 1 km adatto anche ai passeggini. L’itinerario, accompagnato da antichi romani e da popolani, terminerà nella pineta e nel campo sportivo accanto alla parrocchia dove si svolgerà la scena della crocifissione di Gesù, il suo dialogo con i ladroni e il monologo finale che metterà fine alla rappresentazione in un crescendo di emozioni e riflessioni. La “Passione di Cristo sulla collina” si svolgerà con scenografie ispirate all’epoca romana e con abiti e costumi a tema, permettendo così a fedeli di ogni età di rivivere atmosfere e ambienti di duemila anni fa. Il ritorno della rappresentazione è stato voluto dal circolo Acli di San Zeno che, nonostante le incertezze legate all’emergenza sanitaria, già da alcuni mesi ha iniziato a lavorare agli allestimenti e alla preparazione dell’evento di solito molto partecipato dai cittadini che, nel corso degli anni, è diventato un’occasione di ritrovo e di preghiera attirando persone da tutta la provincia. «L’evento - dice Davide Santini del circolo Acli S.Zeno - coinvolge tutto il paese, nonostante le restrizioni abbiamo studiato una nuova formula per mettere di nuovo in scena la rappresentazione”.  

Nel percorso necessario indossare le mascherine. Dopo 2 anni di pausa torna anche la Via Crucis di Rigutino, ma la celebrazione quest’anno sarà in versione ridotta. Tutto si svolgerà sul sagrato della chiesa senza spostarsi alla Sassaia, ridotto anche il numero dei figuranti a una cinquantina. Salta invece per il terzo anno di fila, la Via Crucis a Santa Firmina.

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