Arezzo, 22 marzo 2021 - "Mi sono vaccinato con Astrazeneca. Ho chiesto di essere inserito nella lista riserve. Ho fatto tutto alla luce del sole, fatelo anche voi". Sono le parole di Andrea Scanzi, giornalista, scrittore e opinionista aretino con un importante seguito social. Che proprio dalle sue pagine ha annunciato di essersi vaccinato all'Asl. La vaccinazione è avvenuta nell'hub della Fiera di Arezzo.

Scanzi aveva chiesto al suo medico curante di essere inserito nella lista dei riservisti, di coloro pronti a vaccinarsi all'ultimo, a fine giornata, nel caso avanzino dosi. E così è stato. Scanzi si è iscritto ed è stato poi chiamato. Un'iscrizione che nell'Asl Sud Est, quella di Arezzo, poteva essere fatta fino a pochi giorni fa solo verbalmente, adesso anche con un modulo online"Iscrivetevi e rendetevi disponibili - dice Scanzi -. Astrazeneca è un vaccino sicurissimo ed io, a titolo personale, a oggi dopo più di 24 ore non ho avuto neanche mezzo effetto collaterale".

Può iscriversi alla lista dei "panchinari" personale docente della scuola, rappresentanti delle forze armate e forze dell'ordine, persone nate tra il 1941 e il 1950 ma anche caregiver e conviventi di persone estremamente vulnerabili. 

Dopo la raffica di insulti e un hashtag a lui dedicato, Scanzi ha pubblicato un lungo post suio social per ricostruire la vicenda. 

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Scanzi si è iscritto proprio per quest'ultima categoria, quella dei caregiver, assistendo due genitori anziani. 

"Tutto regolare, tutto alla luce del sole - dice Scanzi -. Con buona pace di qualche imbecille (compreso qualche finto amico e pseudo-politico) che ha provato a fare polemica anche su un gesto che voleva, e vuole, esortare alla vaccinazione". Sì perché le polemiche, su un tema caldo e dibattuto come quello delle vaccinazioni covid, non sono mancate. E partono proprio dai social.

Non tutti hanno preso bene l'annuncio della vaccinazione da parte dello stesso Scanzi. Soprattutto alla luce della situazione vaccinale per le persone più fragili in Toscana: attualmente solo il 5% circa degli over 80 toscani ha ricevuto il vaccino. "E' una vergogna che la sua vaccinazione sia avvenuta prima di altre persone più fragili", si legge su Facebook. Lo scrittore ribadisce la sua buonafede e molti suoi sostenitori sono dalla sua parte. Oltre tremila, alla sera di domenica, i commenti al post sulla pagina Fb di Scanzi da parte dei suoi follower. A sostenere Scanzi anche Iacopo Melio, figura di spicco in Toscana nell'ambito dei diritti ai disabili e consigliere regionale del Pd. Proprio Melio era stato citato da Scanzi nel post perché tra gli ispiratori di un'ordinanza regionale per la vaccinazione dei caregiver familiari. 

"Caro Andrea - replica Melio in un commento su Facebook - quello che ho e abbiamo fatto per gli estremamente vulnerabili, al di là degli oggettivi limiti come il numero non ancora soddisfacente di vaccini a disposizione, è qualcosa di importante. Ora però serve non perdere la fiducia nella scienza e vaccinarci, vaccinarci, vaccinarci... senza paura, senza ansia, ma con la speranza nel cuore di uscire presto da questo incubo, perché solo insieme potremo farlo. Grazie per il tuo affetto e il tuo gesto".

Ma la polemica è comunque innescata. "Vediamo se funziona per tutti o vale solo per gli amici degli amici", scrivono in diversi al giornalista. 

La polemica coinvolge anche nomi noti. "Nel giorno in cui le vaccinazioni vanno a vuoto Andrea Scanzi sarebbe da additare come esempio, non da dileggiare", scrive su Twitter Luca Telese. Di tutt'altro tenore l'intervento di Vittorio Sgarbi: "Questo “fenomeno”, facendo la fila, ha potuto vaccinarsi prima degli ottantenni. Veramente un gesto altruista e di coraggio".

"Un anno fa urlava 'il #COVID19 è un banale raffreddore!', dice su Twitter il deputato di Italia Viva Luciano Nobili - Poi ha cambiato idea. Al punto che mentre il Presidente #Mattarella aspetta il suo turno e tanti anziani sono in attesa, #Scanzi si è già fatto vaccinare".