Arezzo, 28 luglio 2011 - Una serie interminabile di rimpalli è quanto denuncia la Fit Cisl di Arezzo relativamente alla questione del parcheggio dei bus ubicato in viale dei Carabinieri di fronte al Parco Aldo Ducci.  Da tempo, infatti, dicono i rappresentanti della categoria, abbiamo denunciato il grave stato di degrado in cui versa la struttura. Più di una volta ci siamo rivolti a Usl 8, Comune di Arezzo, Etruria Mobilità sottolineando i problemi, sia la presenza di veicoli non autorizzati al rimessaggio autobus sia la contemporanea presenza di persone che, quotidianamente, parcheggiano in un'area vietata al pubblico e comunque destinata alla manovra.

Il piazzale è area destinata al carico e scarico di merci e di persone e, all’occorrenza, adoperata come piazzola destinata alla vendita di prodotti alimentari. "Malgrado l'Aisa abbia provveduto a installare cassonetti di rifiuti l’intera superficie non solo è costantemente cosparsa di sporcizia, resti alimentari, lattine e caracce ma è anche usata come servizio igienico perché quelli presenti sono chiusi dall’epoca dell’inaugurazione, ovvero da qualche anno".

Da qui, continuano i responsabili Cisl, " la nostra denuncia su una questione che, ad oggi, ha solo prodotto un continuo rimpallo di competenze su chi deve gestire dell’area. Di fatto il Comune ha costruito i servizi igienici in un’area di proprietà delle FS, e lo stesso Comune ha cercato di dare in concessione l’area ad Etruria Mobilità scaricando così sia i costi gestionali sia manutentivi. Da qui problematiche e difficoltà burocratiche e gestionali che di fatto hanno abbandonato l’area a se stessa. Con la conseguenza che l’uso quotidiano del parcheggio dovrebbe essere quello di rimessaggio e sosta di decine di autobus di aziende facenti parti di Etruria Mobilità, Consorzio aretino della mobilità, comprendente Tiemme, Lazzi, Sita, Fabbri, Baschetti, Ala, Autolinee Toscane, ma in pratica è diventata un’area di “bivacco”.

Considerato poi che i conducenti, ogni giorno, si vedono costretti a sostare in un area in condizioni igienico/sanitarie precarie al limite della decenza e soprattutto senza le necessarie condizioni di sicurezza affrontando manovre autobus con contemporanea presenza di persone estranee e non addette. Malgrado la disponibilità di tutti i soggetti interessati, concludono dalla CISL, ad oggi non è stato messo in atto nessun intervento risolutivo, ma solo una serie di rimpalli sulle responsabilità.