Arezzo, 23 marzo 2018 - “Questo libro non vuole giudicare niente. Non vuole e non può giudicare i fatti e i misfatti della vita di Pantani. Non vuole giudicare neppure lui, né l’uomo né il campione. Questo libro vuole solo raccontare le gesta sportive del campione e, così facendo, forse svelare molto anche dell’uomo. Perché ogni sua impresa era una poesia. E, leggendo le poesie, si capisce molto anche di chi le scrive. Della sua sensibilità, della sua natura, della sua anima.”

Così l'autore Riccardo Clementi riassume “Un pirata in cielo” (Urbone Publishing editore) il libro dedicato alla storia sportiva e umana di Marco Pantani, lo scalatore di Cesenatico che aveva fatto innamorare un'intera nazione del ciclismo trovato senza vita in una camera d'albergo della riviera romagnola il 14 febbraio del 2014. Di Pantani ci restano le imprese sulle strade del Giro d'Italia e del Tour de France e i lati oscuri delle inchieste giudiziarie sulla sua morte e sulla squalifica di Madonna di Campiglio del Giro 1999. Ne parleremo nel prossimo appuntamento con “Le parole che non ti ho detto”, la rassegna letteraria promossa dall'Amministrazione Comunale che rinnova la tradizione dei pomeriggi all'insegna delle letteratura. L'appuntamento è per Domenica 25 marzo alle 17 e 15 nella Chiesa di San Salvatore di Vacchereccia.

Il volume ruote intorno al numero 14: perché 14 sono gli anni senza Pantani, 14 è il giorno di San Valentino in cui nel lontano 2004 il campione di Cesenatico salutò il mondo, 14 è il numero di tappa in cui Pantani vinse la prima tappa al Giro d’Italia il 4 giugno 1994, ma soprattutto 14 sono i capitoli del libro proprio come 14 sono i successi ottenuti tra Giro e Tour prima del drammatico 5 giugno 1999, quando Pantani fu fermato per la "tutela della sua salute” a causa del valore dell’ematocrito superiore a 50.

 

Domenica 25 marzo

Chiesa di San Salvatore a Vacchereccia alle 17 e 15